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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

PRIME SCUOLE DI FAVARA

di Carmelo Antinoro

 

Le scuole elementari di Favara ebbero inizio nell'anno scolastico 1861-1862 e furono aperte la I e II classe maschile diurna più una scuola serale.

Prima di quella data, soltanto una percentuale minima di alunni frequentava la scuola privata a pagamento, con insegnanti non diplomati e, spesso improvvisati.

Nell'anno 1863-1864 cominciò a funzionare la I classe femminile, la III e la IV classe maschile, affidata quest'ultima al sac. Angelo Giudice.

Nell'anno scolastico successivo (1864-1865) fu istituita una II classe femminile ed un'altra scuola serale.

Nel 1866-1867 si istituì la V classe maschile, abbinata alla IV classe, già funzionante ed affidata al detto don Angelo Giudice.

Nell'anno 1870-1871 cominciò a funzionare una III classe femminile.

Riassumendo, nel 1871 esistevano a Favara dieci classi elementari, cioè 5 classi maschili, tre femminili e due scuole serali.

Nel 1872-1873 la III e la IV classe femminili, furono affidate alla maestra Agatina Speciale. Del 15 agosto 1873 si ricorda un saggio pubblico effettuato nella chiesa del Crocifisso (attaccata alla preesistente madrice, sul luogo dove oggi si trova la cappella del Crocifisso della nuova chiesa madre).

Nel 1874-1875, dietro rinunzia di don Angelo Giudice, le classi IV e V furono assegnate al maestro Giuseppe Darò, di origine piemontese. Bella figura di educatore, il maestro Darò successivamente fu nominato direttore e insegnante di V classe.

Il reverendo Angelo Giudice, che pubblicò libri di testo per le scuole primarie, aveva un trasporto particolare per l'insegnamento. Infatti, ritiratosi dall'insegnamento elementare continuò ad impartire lezioni private gratuite a giovanetti per prepararli agli esami di ammissione alla IV ginnasiale del seminario o degli ordini religiosi.

Fu sdoppiata in ordine di tempo qualche prima classe, e soltanto nel 1876-1877 fu istituita la V classe femminile, che abbinata alla IV, fu assegnata alla maestra Costanza Amodei. Quando nel 1880-1881 la maestra Amodei rinunziò all'insegnamento della IV e V furono assegnate alla maestra Carmela Lentini, moglie di Giovan Battista Ambrosini, la quale fu poi nominata direttrice e vice ispettrice per la vivacità dell'intelligenza e per la passione educativa di cui era animata.

Nel periodo 1881-1889 le scuole comunali funzionarono presso il collegio di Maria e nel 1889 si trasferirono in via Bersagliere Urso.

Le scuole elementari gradatamente si sono sviluppate e trasformate nella struttura e nell'ordinamento.

Il 10 febbraio 1935 nel carcere mandamentale favarese fu inaugurata una scuola per detenuti.

Il 1 ottobre 1963 la direzione delle scuole elementari venne sdoppiata in due circoli didattici.sac. Giovanni Lentini

Nel 1943, nel palazzo Giudice di via Pirandello, ebbe inizio la scuola media, come sezione staccata della "Giovanni Pascoli" di Agrigento. Ciò avvenne per iniziativa del preside sac. Giovanni Lentini (v. foto), allora membro, come delegato dal vescovo, della commissione provinciale scolastica di Agrigento. Nel 1953 la scuola media divenne autonoma e venne titolata al benemerito barone Antonio Mendola, di cui, un bassorilievo in bronzo venne posto all'interno della scuola dal pronipote ambasciatore Gioacchino Scaduto Mendola.

In piazza capitano Vaccaro funzionava una scuola di avviamento industriale che, per effetto del nuovo ordinamento scolastico, si è trasformato in una seconda scuola media. Nello stesso locale, a piano terra, ebbe sede un asilo comunale.

Nell'anno 1964-1965 venne istituita una sezione staccata dell'istituto magistrale "R. Politi" di Agrigento. Fu la preside di quel tempo, la favarese Margherita Cottalorda a sollecitare l'attivazione delle procedure per l'apertura di una sezione staccata a Favara. L'autorizzazione arrivò nel mese di Dicembre 1964, con decorrenza 1 ottobre dello stesso anno. La sezione staccata iniziò la prima attività didattica nei locali dei pp. vocazionisti. Motivi economici e richieste di nuovi spazi spinsero l'Amministrazione Comunale a cercare nuovi locali che vennero individuati in un palazzo di civile abitazione in Via E. La Loggia. Aule non adeguate e carenti igienicamente, corridoi al buio, mancanza di palestra hanno accompagnato lo studio a più di una generazione d'alunni. Nell'anno 1967/1968 il Magistrale di Favara divenne autonomo.

 

Parte del testo è stato tratto da Giovanni Lentini, Favara: dalle origini ai nostri giorni, Agrigento, Tip. E. Gallo, stampa 1965.

 

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