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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

PERSONAGGI VARI

di Carmelo Antinoro

      

Parlato Valentino

(giornalista)

 

Valentino ParlatoFiglio di Giuseppe di Comitini e Angela Sajeva di Favara. La famiglia Parlato venne importata da Positano dal trisavolo di Valentino, suo omonimo, nato intorno al 1783 da Giovanni e Rosa Rupili, a Favara nel 1809 sposato con Maria Dejure e dimoranti nel vicolo Valentino.

Giuseppe e Angela Sajeva si trasferirono in Libia alla fine degli anni “20 del Novecento e si sposarono nel 1930 nella chiesa del Sacro Cuore di Tripoli. Qui nacque Valentino il 7 febbraio 1931. La tranquilla infanzia nella società coloniale tripolina, terminava con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La famiglia si trasferiva nella campagna di Sorman, dove il nonno materno possedeva una concessione agricola. Non potendo studiare utilizzò la modesta biblioteca familiare. Con il nonno imparò a conoscere la vita di campagna, molto diversa da quella piccolo-borghese vissuta a Tripoli. Dopo la guerra, la Libia passava sotto l'amministrazione britannica. In questi anni formava la propria coscienza politica. Conobbe Clara Valenziano, che in seguito sposò. Fu tra i fondatori del Partito Comunista Libico, fatto che ne provocò, nel 1951, l'espulsione. Si trasferì a Roma, dove si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza e lavorò per il giornale del partito, L'Unità. Dal 1953 si trasferisce ad Agrigento dove lavorò per la locale federazione del PCI, divenendo funzionario di partito. Tornato a Roma, proseguì il lavoro con L'Unità, collaborando con Giorgio Amendola e divenendo giornalista di economia per la rivista Rinascita. Nel giugno 1969 fu tra i fondatori de Il manifesto di cui fu, a più riprese, direttore. Il 24 novembre 1969 venne espulso dal partito comunista, assieme ad Aldo Natoli, Rossana Rossanda e Luigi Pintor in seguito alle esplicite critiche mosse al partito, che non aveva condannato l'invasione sovietica della Cecoslovacchia. introdusse, tra le altre, l'edizione di opere di Adam Smith, Lenin, Antonio Gramsci e Mu'ammar Gheddafi. Valentino morì a Roma il 2 maggio 2017.

 

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