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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

PERSONAGGI VARI

di Carmelo Antinoro

      

Ambrosini Gaspare

(costituzionalista, deputato)

 

 

Gaspare Ambrosini 1886-1985Ambrosini Gaspare è nato a Favara, nel cortile Legname, il 24 ottobre 1886, figlio del maresciallo dei RR. CC. Giovanni Battista (1846-1907) di Nola, in servizio a Favara, e della direttrice didattica favarese Carmela Lentini. Gaspare è stato primogenito di sei figli (cinque maschi e una femmina).

Nel 1908 si laurea in giurisprudenza e nonostante un concorso vinto per entrare in magistratura, preferì restare in ambito accademico. Dal 1909 fu docente universitario di diritto costituzionale. Nel 1935, dopo aver insegnato a Messina e Palermo, si trasferì a Roma per insegnare diritto coloniale.

Schierato politicamente al centro, Ambrosini durante il ventennio ebbe una posizione di neutralità nei confronti del fascismo. Già durante l'occupazione alleata della Sicilia, fu contro il separatismo, e fautore dell'autonomia dell'isola, e divenne uno dei padri dello Statuto speciale siciliano.

Il 24 luglio 1937 ha sposato Francesca Scaduto Mendola figlia dell’esimio professore di diritto ecclesiastico Francesco Scaduto e Angela Mendola, nipote dell’illustre barone Antonio Mendola.

Nel 1946 si candidò alla Camera dei Deputati con la Democrazia Cristiana, risultando eletto all'Assemblea costituente e partecipando in maniera considerevole, con la "Commissione dei 75", alla nascita della costituzione italiana. Fu componente della Seconda Sottocommissione, componente del Comitato di redazione, componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge costituzionale che ha prorogato il termine di otto mesi per la durata dell'Assemblea Costituente dal 19 febbraio 1947 al 31 gennaio 1948, componente della Commissione speciale per l'esame delle leggi elettorali, componente della Commissione speciale per riferire sul disegno di legge che ha modificato il Decreto Legislativo 10 marzo 1946, per l'elezione della Camera dei Deputati, componente della Commissione speciale per riferire sul disegno di legge riguardante norme per la compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia, componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge che ha dettato norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista.

Nel 1947 fu nominato presidente della Commissione degli affari esteri da Alcide De Gasperi.

Il 15 novembre 1955, venne eletto giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento, di cui fu presidente dal 20 ottobre 1962 al 15 dicembre 1967. Venne poi rieletto il 12 ottobre 1966.

Non ebbe figli naturali. Morì a Roma il 17 agosto 1985 alla veneranda età di 99 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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