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Carmelo Antinoro ę 2008

 

 

ETIMOLOGIA DEL DIALETTO SICILIANO E FAVARESE

 

Nel dialetto Ŕ la storia del popolo che lo parla; e dal dialetto siciliano, cosý come dai parlari di esso, Ŕ dato apprendere chi furono i padri nostri, che cosa fecero, come e dove vissero, con quali genti ebbero rapporti, vicinanza, comunione.

Giuseppe PitrŔ

 

La lingua siciliana

Fra il secondo e il primo millennio a. C. la Sicilia Ŕ stata occupata dalle popolazioni autoctone: Sicani, limi e Siculi.

L'limo, lingua parlata dal popolo che occupava la Sicilia sud-occidentale, era probabilmente di ceppo indoeuropeo, pi¨ precisamente di tipo anatolico.

Non si sa quasi nulla del sicano, lingua del popolo della Sicilia centro-occidentale. Vengono considerate sicane tutte le iscrizioni non indoeuropee rinvenute nell'isola, ma si tratta solo di supposizioni.

Per quanto riguarda il Siculo, idioma del popolo della Sicilia orientale, Ŕ quasi sicuramente una lingua italica, vicina al latino. Non si hanno neanche in questo caso certezze perchÚ probabilmente i documenti conservati sono stati influenzati dalle successive migrazioni romane. Altre supposizioni, riguardo l'origine del linguaggio dei siculi, vorrebbero quest'ultimo apparentato con il sanscrito.

Successivamente, fra il X e VIII sec. a. C. l'isola fu occupata dai Fenici e dall'VIII secolo a. C. dai Greci. Gli limi, i Sicani e i Siculi si ritirarono all'interno dell'isola, conservando lingua e tradizioni. Sulle coste occidentali, le colonie parlavano il cartaginese, con la presenza delle cittÓ fenicie di Mozia, Lilibeo, Palermo e Solunto.

Su quelle orientali, si diffuse invece il greco. Quest'ultima lingua per secoli fu quella della cultura dell'isola, anche dopo la conquista da parte dei romani nel III secolo a. C. In questo periodo, nella zona dello Stretto, si stanzi˛ anche una popolazione italica, i Mamertini, che portarono con sÚ la propria lingua del ceppo Osco-Umbro affine al sannita.

L'arrivo del latino intacc˛ fortemente l'identitÓ linguistica siciliana. Il punico-cartaginese si estinse nel primo periodo dell'Impero romano, le parlate indigene andarono poco a poco scomparendo, il greco sopravvisse ma fu prevalentemente la lingua delle classi povere della cittÓ. I ceti urbani pi¨ ricchi e la popolazione delle campagne adottarono invece la lingua dei nuovi dominatori, che fu favorita anche dalla cristianizzazione.

Nel 535 la Sicilia divenne una provincia dell'impero bizantino e la lingua greca continu˛ a risuonare forte nell'Isola. Progressivamente, dalla metÓ del nono secolo alla metÓ del decimo secolo, la Sicilia venne conquistata  dai saraceni dell'Africa del nord, e durante questo periodo di governo degli emiri arabi l'Isola potÚ godere di un periodo di prosperitÓ economica e di viva vita culturale e intellettuale.

Intorno all'anno 1000 l'Italia meridionale, compresa la Sicilia, era un miscuglio di staterelli, di lingue, religioni e origini etniche. La Sicilia era dominata dai Saraceni, tranne la parte nord-orientale, che era principalmente greca e cristiana. Dal 1061, con lĺarrivo dei Normanni la Sicilia si latinizz˛ e cristianizz˛ per la seconda volta. I Normanni portarono con loro non soltanto i propri parenti francofoni (probabilmente in numero esiguo), ma anche i soldati di ventura dall'Italia meridionale, soprattutto di origine lombarda (con il loro idioma gallo-italico) ed altri italiani dalla Campania. Questi ultimi avrebbero importato in Sicilia il latino vulgare, una lingua non molto diversa da quelle parlate nell'Italia centrale.

La conquista normanna, durata trent'anni, e la restaurazione della chiesa cristiana provocarono la cacciata dei Saraceni dalle zone centrali dell'Isola. Le zone occidentali della Sicilia furono colonizzate da immigrati della Campania, mentre quelle orientali-centrali furono ripopolate da coloni della Padania che importarono la propria lingua gallo-italica.

Questi, in estrema sintesi, furono i fattori che concorsero allo sviluppo della lingua siciliana come la conosciamo oggi. La variante campana del latino vulgare era simile al latino vulgare del centro-Italia, abbastanza simile al latino vulgare della Toscana alla base dell'Italiano, lingua franca, unificatrice e, dal 1861, ufficiale in tutta l'Italia. Questo substrato linguistico campano fu contaminato da molte componenti linguistiche galliche presenti in Sicilia: la normanna, la francese e la longobarda. La nuova lingua, evolvendosi, sostituý diverse parole arabe e greche, ma centinaia di queste parole  rimasero nel vocabolario della nuova lingua.

Anche oggi, ritroviamo i dialetti gallo-italici nelle zone dove l'immigrazione longobarda fu pi¨ consistente: San Fratello, Novara di Sicilia, Nicosia, Sperlinga, Valguarnera Caropepe, Aidone e Piazza Armerina. Il dialetto gallo-italico non Ŕ sopravvissuto in altre colonie importanti lombarde, come Randazzo, Bronte e Patern˛ anche se ha influenzato il vernacolo siciliano locale.

Un'altra influenza gallica, quella del provenzale antico, ha avuto tre possibili cause. Il numero di Normanni venuti in Sicilia dalla Normandia vera e propria Ŕ difficile da definire, ma non fu mai superiore a 5.000 unitÓ. A questi sono da aggiungere i soldati di ventura dall'Italia meridionale, ma Ŕ, inoltre, possibile che questi siano nati in regioni ancora pi¨ lontane, come la Francia meridionale. Durante i primi anni dell'occupazione della parte nord-orientale della Sicilia, i Normanni costruirono una cittadella a San Fratello, dove ancora oggi si parla un dialetto siculo-gallico influenzato chiaramente dal vecchio provenšal, che porta a dedurre che un numero significativo di soldati chiamati a difendere la cittadella proveniva dalla Provenza. In realtÓ, ci˛ pu˛ spiegare il dialetto parlato soltanto a San Fratello, ma non spiega del tutto l'importazione di molte parole provenzali nella lingua siciliana. Su questo punto si possono formulare altre due ipotesi. Alcune parole del provenšal potrebbero essere entrate a far parte del Siciliano durante il regno della regina Margherita fra il 1166 e il 1171 quando suo figlio, Guglielmo II di Sicilia fu incoronato all'etÓ di 12 anni. I consiglieri pi¨ vicini della regina provenivano dal sud della Francia e molte parole del provenšal si sono aggiunte alla lingua durante questo periodo.

La scuola siciliana poetica Ŕ stata influenzata fortemente della tradizione provenzale dei trovatori (troubadours). Questo elemento Ŕ una parte importante della cultura siciliana: per esempio, la tradizione delle marionette siciliane (l'˛pira dţ pupi) e la tradizione dei cantastorii . Non c'Ŕ dubbio che i trovatori provenzali erano attivi durante il regno di Federico II del Sacro Romano Impero e che alcune parole del provenšal siano state assimilate nella lingua siciliana in questo modo.

L'influenza delle lingue iberiche (aragonese e catalano prima, castigliano poi) Ŕ, probabilmente, la pi¨ importante e la pi¨ evidente. Agisce su tutti gli aspetti linguistici, dal lessico (che Ŕ quello pi¨ facilmente influenzabile) alla grammatica e alla sintassi. Per esempio, sono peculiari di alcune parlate siciliane le terminazioni verbali dell'imperfetto (-ýa, come in dicýa, facýa) e del condizionale (-ýa, es: dirýa, farýa). Infine, sopravvivono degli autentici relitti linguistici, come l'esclamazione "VÓia" che, anche se estranea alle strutture esistenti della lingua, viene utilizzata comunemente.

Nel XVIII secolo durante la dominazione spagnola la Sicilia venne assegnata allĺimpero austriaco; Con gli emigranti di tutte e due le guerre mondiali e poi con lo sbarco degli americani nel 1943, si aggiunsero ancora nuovi vocaboli.

La lingua inglese ha pure influenzato il superlativo degli aggettivi della lingua siciliana aggiungendo il prefisso ôveriö (assai).

Di seguito si riportano alcuni termini dialettali favaresi con relativi riferimenti etimologici.

 

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FAVARESE

ITALIANO

ARABO

GRECO

LATINO

SPAGNOLO

FRANCESE

CATALANO

ALTRI

abbuccÓri

versare

inclinare

 

apokhŔo

bucca

abocar

 

abocar

 

accattÓri

comprare

 

 

ad + captare

 

acheter

acater

normanno

 

 

Óccia

sedano

 

 

apium

apio

ache

 

 

accupÓri

soffocare

 

 

 

 

 

acubar

 

accurdÓrisi

accordarsi

 

 

 

acordar

castigliano

 

 

 

addimintÓri

diventare

 

 

 

reventar

castigliano

 

 

 

addimurÓri

ritardare

 

 

accium

demora

 

 

 

addumÓri

accendere

 

 

 

 

allumer

allumar

 

addunÓrisi

accorgersi

 

 

 

 

 

adonar-se

 

addummiscýsi

addormentarsi

 

 

obdormiscere

adormecerse

 

 

 

affruntÓrisi

vergognarsi

 

 

 

 

 

afrontar-se

 

agghicÓri

legare

 

 

 

llegar

castigliano

 

 

 

aguzzýnu

agozzino

al-wazīr

 

 

 

 

 

 

aiŔri

ieri

 

 

 

ayer

castigliano

 

 

 

alberÓnu

scrittura privata

 

 

 

albaran

 

 

 

ammÓtula

inutilmente

batil

 

 

en balde

 

debades

en de

 bados

occitano

ammucciÓri

nascondere

 

 

muciare

 

mucher

normanno

 

 

ammulÓri

affilare

 

 

 

amolar

 

 

 

ammuttÓri

spingere

 

 

ad+motum

 

 

 

 

annacÓri

dondolare

 

naka

 

 

 

 

 

ant¨ra

poco fa

 

 

ante horam 

 

 

 

 

appizzÓri

appendere

sprecare

 

(eks)

Ŕpeson

 

 

 

 

 

Órbulu

albero

 

 

 

arbol

 

 

 

amuÓrri

armadio

 

 

 

 

armoire

 

 

arraccamÓri

ricamare

raqama

 

 

 

 

 

 

arrancÓri

muoversi

con affanno

 

 

 

 

 

 

rank

 tedesco

 wranks

 gotico

arrassÓri

allontanare

arasa

αρασσείν

 

 

 

 

 

arric˛glisi

ritornare

rincasare

 

 

 

arrecogerse

 

recollir-se

 

arriminÓri

mescolare

 

 

 

 

 

remenar

 

arrizzulÓri

cadere

 

 

 

 

tomber

normanno

 

 

assýra

ieri sera 

 

 

 

noche

castigliano

 

 

 

Óstracu

terrazzo

 

 

astracum

 

 

 

 

azzizzÓri

aggiustare

aziz

 

 

 

 

azesmar

provenzale

 

babbal¨ciu

lumaca

babush

boubalÓkion

 

 

 

 

 

babbiÓri 

scherzare

 

babazo

 

 

 

 

 

bÓbbu

sciocco

zebib

 

 

 

 

 

 

bÓgliu

cortile

bahal

 

 

 

 

 

 

balÓta

lastra di

pietra 

balÓt

 

 

 

 

 

 

balatÓru

parte sensibile

 al palato

 

 

palatare

paladar

 

 

 

bÓnna

lato-parte

posto

 

 

 

 

 

banda

provenzale

 

býfara

varietÓ di fico

 

 

bifera

 

 

 

 

bizzŔffa

in gran

quantitÓ

bizzef

 

 

 

bÚsef

 

 

buÓtta

barattolo

 

 

 

 

boţte

 

 

bucÓli

boccale

 

baukalion

 

 

 

 

 

b¨mmulu

brocca

 

bomb¨lion

 

 

 

 

 

burgýsi

possidente

 

 

 

 

 

borgÚs

franco-

provenzale

 

b¨rgiu

cumulo di

paglia

burg

 

 

 

 

 

 

burnýa

vaso per

conserve

burnÝya

hirnea

 

 

 

alb˙rnia,

b˙rnia

 

burrÓnii

borraggine

abu-araq

 

 

 

 

 

 

cacocciula

carciofo

Harsuf

 

 

 

 

 

 

cÓfýsu

misura d'olio

qafiz

 

 

 

 

 

 

cÓlia

ceci

abbrustoliti

haliah

 

 

 

 

 

 

cÓmmara

camera

 

 

 

camara

 

 

 

cÓmula

pidocchio

di pianta,

petulante

qamlqamla

 

 

 

 

 

 

canýglia

crusca

 

 

canilia

 

 

 

 

canigli˛la

forfora

 

 

canilia

 

 

 

 

cannýla

candela

candil

 

 

 

 

 

 

cÓntaru

cÓntero

vaso da notte

 

kantaros

cantharus

 

 

 

 

cantunera

cantone

angolo

 

kanduni

 

 

 

 

 

capuliÓri

fare a

pezzettini

 

 

 

capolar

 aragonese

 

capolar

 

carÓffa

vaso per

acqua

garafa

 

 

garrafa

carafe

 

 

carr¨bba

frutto del

carrubo

harrub

 

 

 

 

 

 

cartŔdda

cesta

 

kartallos

cratellum

 

 

 

 

car¨su

ragazzo

qadar

kouros

carus

 

 

 

 

cÓscia

cassa

 

 

 

 

 

caixa

 

cassÓta

cassata,

dolce 

qashatah

 

caseata

quesada

 

 

 

cÓtu

secchio

 

kados

cadus

 

 

 

 

cat¨su

pluviale

kadus

 

 

 

 

 

 

cavÓddu

cavallo

 

 

caballus

 

 

 

 

cýciru

cece

 

 

cicer

 

 

 

 

ciciullŔna

seme di

sesamo

giulgiulan

 

 

 

 

 

 

cirÓsa

ciliegia

 

kÚrasos

cerasium

 

cereza

 

 

 

ci¨ncu

storpio

 

 

 

 

 

 

cionk

tedesco

c˛ffa

sporta

qoffah

 

 

 

coufin

 

 

c˛ppula

berretto

qobba 'hat

 

 

 

 

 

 

crÓstu

montone

castrato

 

krÓstos

 

 

 

 

 

criÓta

serva

cameriera

 

 

 

criada

castigliano

 

 

 

cucchiÓra

cucchiaio

 

 

 

cuchara castigliano

 

 

 

cuc¨zza

zucca

 

 

cucutia

 

 

 

 

cudd¨ra

pane a

ciambella

 

kollura

 

 

 

 

 

cugnÓtu

cognato

 

 

cognatum

 

 

 

cognau

gallico

currýa

cinghia

 

 

 

correa

castigliano

 

 

 

curtýgliu 

cortile

 

 

 

cortijo

 

 

 

custurŔri

sarto

 

 

 

costurero

costurier

costurer

 

cutt¨ni

cotone

qut¨n

 

 

 

 

 

 

damm¨su

casa

superiore

dahmmusu

 

 

 

 

 

 

fadÓli

grembiule

domestico

fodal

 

 

 

 

 

 

flanŔlla

panno di

lana fine

 

 

 

 

flanelle

 

 

farfÓnti

bugiardo

 

 

 

farfante

forfant

provenzale

 

 

fast¨chi

pistacchi

 

 

 

festuc

catalano

 

 

 

fiaccazza

lesione,

spaccatura

Saqqaqa

 

 

 

 

 

 

figli˛zzu

figlioccio

 

 

filiolum

 

 

 

figlioz

gallico

f˛ddi

folle

 

 

 

 

fol

 

 

f˛rficia

forbici

 

 

forfex

 

 

 

 

fumŔri

letame

 

 

 

 

fumier

 

 

f¨nnacu

fondaco

Funduq

 

 

 

 

 

 

futt¨tu

fregato

fotut

 

 

 

 

 

 

garr¨su

affimenato

Al-harosa

 

 

 

 

 

 

gŔbbia

vasca

giŔbja

giabiya

 

 

 

 

 

 

giÓrra

giara

dgiarrah

giarrah

 

 

jarra

jarre

 

 

giubba

giacca

da uomo

Giubbah

 

 

 

 

 

 

giufÓ

personaggio

popolare

Giuhah

 

 

 

 

 

 

gi¨mmu

pennacchio

giummah

 

glomus

 

 

 

 

giurÓna

rana

giarÓnat

 

 

 

 

 

 

grÓsta

vaso da fiori

in terracotta

 

gastra

gastra

 

 

 

 

guÓddara

ernia

adara

 

 

 

 

 

 

guardÓri

controllare

custodire

 

 

 

guardar

 

 

 

guastŔdda

pane rotondo

 

 

vastellum

 

gastel

 

wastil

tedesco

ýddu

egli, esso

 

 

ille

 

 

 

 

i˛vidi

giovedý

 

 

 

jueves

 

 

 

isÓri

alzare

 

 

 

izar

castigliano

 

 

 

lÓdiu

brutto

 

 

 

 

laid

normanno

 

 

largasýa

generositÓ

 

 

 

 

 

 

 

lÓscu

rado-sparso

 

 

 

 

largesse

normanno

 

 

lÓstima

lamento-pena

 

 

 

lÓstima

castigliano

 

 

 

lavÓnca

dirupo-frana

 

 

 

 

 

 

 

lŔstu

presto-veloce

 

 

 

 

lest

normanno

 

 

lýccu

ghiotto

 

liknos

 

 

lavanca

provenzale

 

 

lýmpiu

pulito

 

 

limpidus

limpio

 

 

 

lýppu

grassume

 

lipos

 

 

 

 

 

mÓccu

minestra

di fave

makla

 

 

 

 

 

 

mÓfia

mafia

mahias

 

 

 

 

 

 

magazzýnu

magazzino

machsan

al-machsan

 

 

magacen

magasin

 

 

maýdda

recipiente in

legno per

impastare

farina 

mÓida

 

 

 

 

 

 

mammal¨uccu

sciocco

mamluk

 

 

 

 

 

 

manciasci¨mi

prurito

 

 

 

 

demange-

aison

 

 

mÓnta

coperta

 

 

 

manta

 

 

 

mÓrgiu

palude

marg

 

 

 

 

 

 

mÓrtidi

martedý

 

 

 

 

martes

 

 

matarÓzzu

materasso

matrah

 

 

 

 

 

 

mÓttula

cotone

 

 

matula

 

 

 

 

mÓzzara

pressatoio

di legno

mi'sara

 

 

 

 

 

 

mŔrcuri

mercoledý

 

 

 

 

 

 

mŔrcor

 gallico

mŔusa

milza

 

 

 

 

 

 

 

mischýnu

poverino

meskīn

 

 

mezquino

mesquin

 

 

muccat¨ri

fazzoletto

 

 

 

 

 

mocador

 

muntÓta

salita

 

 

 

 

montada

 

 

muntuÓri

nominare

 

 

 

 

mentevoir

 

 

munzŔddu

cumulo

 

 

 

 

moncel

 

 

muscal˛ru

ventaglio

 

 

muscarium

 

 

 

 

mustazzu

baffi

 

 

 

 

moustache

 

 

musulýnu

stoffa di

cotone

musaliy

 

 

 

 

 

 

nÓca

dondolo,

fossa nel fiume

naq'ah

naka

 

 

 

 

nÔcher

sumero

nennŔ

mammella

 

nennÚ

 

 

 

 

 

'ngrÓsciu

sporcizia

 

 

crassus

 

 

 

 

nýcu

piccolo

 

mikr˛s

 

 

 

 

 

'nsaiÓri

provare

 

 

 

ensayar

 

 

 

'nsÚmmula

insieme

 

 

in simul

 

ensemble

 

 

'ntamÓtu

stupido,

imbranato

 

thÓuma

 

 

entamÚ

 

 

ntirzÓri

indovinare

 

 

 

 

 

encertar

 

nuara

orto

noar

 

novalia

 

 

 

 

nzaiÓri

provare

 

 

 

ensayar

castigliano

essayer

 

 

oggellÓnnu

l'anno scorso

 

 

hodie est

annus

 

 

 

 

˛rbu

cieco

 

 

orbum

 

 

 

 

pal¨mma

colomba

 

 

 

paloma

castigliano

 

 

 

parÓccu

ombrello

 

 

 

 

paraguas

castigliano

 

 

parrýnu

prete

 

 

 

 

parrin

 

 

partuÓllu

arancia

burtuqall

portokÓli

 

 

 

 

 

picciottu

giovanotto

 

 

 

 

puchot

 

 

pidich¨ddu

picciuolo

di frutto

 

 

pediculus

 

 

 

 

pignÓta

pentola

 

 

 

pi˝ada

castigliano

 

 

 

pircocu

piricoculu

albicocco

al-barqu»

q

praic˛cchion

 

 

 

 

 

pitrusýnu

prezzemolo

 

 

petroselinum

 

 

 

 

prŔscia

fretta

 

 

pressa

 

 

 

 

priÓrisi

compiacersi

 

 

 

 

prear-se

catalano

 

 

punzŔddu

pennello

 

 

penicillus

pincel

pincel

castigliano

 

 

purrýtu

marcio

 

 

 

 

pourrit

 

 

putýa

bottega

 

apotheke

apotheca

botiga

 

 

 

quintÓli

quintale

qintār

 

 

 

 

 

 

racýna

uva

 

 

racemus

 

raisin

normanno

 

 

rÓggia

rabbia

 

 

 

 

rage

 

 

sÓja

canale

d'acqua

saqiya

 

 

 

sa(g)in

provenzale

 

 

saými

grasso

schaim

 

sagina

saÝn

sa´n

 

 

scaccÓzza

spaccatura

saqqaqa

 

 

 

 

 

 

scŔccu

asino

escech

 

 

 

 

 

 

sciÓbica

rete da pesca

Üabaka

 

 

 

 

 

 

sciÓllu

scialle

scial

 

 

 

 

 

 

sciancÓtu

storpio

sangat

 

 

 

 

 

 

sciÓrra

rissa

sciarrah

 

 

 

 

 

sciur

persiano

scir˛ccu

scirocco

shuluq

 

 

 

 

 

 

scir˛ppu

sciroppo

sciarab

 

 

 

 

 

 

scupŔtta

fucile

 

 

 

escopeta

castigliano

 

 

 

sfýngia

dolce

sfang

 

 

 

 

 

 

sgarrÓri

sbagliare

sharrah

 

 

esgarrar

 

 

 

simÓna

settimana

 

 

 

 

semana

castigliano

 

 

sinsÓli

mediatore

simsār

 

 

 

 

 

 

sirrÓculu

sega con

manico

serraqa

 

 

 

 

 

 

s˛ggiru

suocero

 

 

socer

 

 

 

suoxer

gallico

sparagnÓri

risparmiare

 

 

 

 

 

 

sparen

tedesco

stricÓri

strofinare

 

 

 

estregar

catalano

 

 

 

struppiÓrisi

farsi male

 

 

 

estropear

castigliano

 

 

 

taÓnu

tegame

 

tŔganon

 

 

 

 

 

tabb¨tu

bara

tabuth

τάφος

 

 

 

 

 

tacchiÓri

camminare

veloce

taka

 

 

 

 

 

 

tÓccia

piccolo

chiodo

 

 

 

tacha

castigliano

 

 

 

taliÓri

guardare

talß'i┤

Teamos

 

atalayar

 

 

 

tÓnfu

puzza, tanfo

 

 

 

 

 

 

tampf

tedesco

tÓnnu

allora

in quel tempo

 

 

ante annum 

anta˝o

antan

 

 

tann¨ra

cucina in

muratura

tannur

 

 

 

 

 

 

tim˛gna

cumulo di

grano

 

themoonia

 

 

 

 

 

týmpa

poggetto

 

třmba

tumba

tumulus

 

 

timba

 

trÓsiri

entrare

 

 

transire

 

 

 

 

travagliÓri

lavorare

 

 

 

trabajar

travaller

 

 

trippÓri

saltare

 

 

 

 

triper

normanno

trepar

 

tr˛ffa

zolla d'erba

 

τρύφος

 

 

 

 

 

truppicÓri

inciampare

 

τρύπτικω

 

trompicar

 

 

 

tr¨scia

fagotto

 

 

 

 

trousse

 

 

t¨mminu

misura

agraria

tumn

tumjnu

 

 

 

 

 

 

tuppiÓri

bussare

 

tupto

 

 

 

 

 

¨nni

dove

 

 

unde

 

 

 

ond

gallico

vanniÓri

proclamare

gridare

 

 

bannum

 

 

 

bandujan

gotico

vastÓsu

becero-rozzo

 

βαστάζω

 

 

 

 

 

vŔnniri

venerdý

 

 

 

 

 

 

vŔnner

lombardo

vidŔmma

anche

 

 

idem

 

medesme

melsa

merc˛r

gallico

vuccŔri

macellaio

 

 

 

 

boucher

 

 

zabbÓrra

agave

sabbar

 

 

 

 

 

 

zzaccÓnu

recinto

per bestie 

sakan

 

 

 

 

 

 

zÓgara

fiore d'arancio

zahar

 

 

 

 

 

 

zibýbbu

specie di uva

zebib

 

 

 

 

 

 

zzýcca

zecca

zýcca

 

 

 

 

 

 

zinŔffa

parte dove

si attacca

la tenda

 

 

 

zenefa

 

 

 

zýta

fidanzata

 

 

 

cita

 castigliano

 

 

 

z¨ccaru

zucchero

s¨kkar

 

 

 

 

 

 

zz¨ccu

tronco

suq

 

soccus

 

 

 

 

zz˛tta

frusta

soth

 

 

azote

castigliano

 

 

 

 

Geneo Storia Favara