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Annuario di Favara, anno 1905
Poesie di un bambino al padre carcerato
Dall'assedio di Famagosta a Favara
L'omicidio Micari
A strata nova
Antica pescheria
Massoneria a Favara fra il XIX e XX sec.
Leonardo Sciascia e Favara
Il Milite Ignoto ha un nome
Scomparso in mare
Il piccolo attore Ciccio Iacono
Il s.tenente Giuseppe Cirielli
Luca Conoci vittima della ferocia umana
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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

A strata Nova

di Carmelo Antinoro

 

Nel ventennio che seguì l'annessione della Sicilia al Regno d'Italia, avvenuta nel 1866, a Favara, come in altri Comuni, ci fu un fermento urbanistico mai avvertito prima. Fino a quel periodo il paese era diviso in due grossi quartieri dalla cosiddetta via Lunga: a sud quello della Madrice e a nord quello di S. Antonio. Non era un caso se questa via era chiamata "Lunga": percorreva l'intero paese da est a ovest, dalla "valle degli orti" alla "pietra della croce" e lo tagliava nettamente in due: una sorta di decumanus maximus.

Contrariamente, però, alla centuriazione e all'urbanistica cittadina romana, non c'era un vero e proprio cardo. L'asse mediano nord-sud che collegava i due quartieri era rappresentato dalla via del Carmine e dalla via Fasulo, la prima a nord dalla via Lunga e la seconda a sud. Le due vie erano sfalsate nei punti d'innesto con la via Lunga, per la presenza del belvedere del collegio di Maria.

Nel 1870, sotto la sindacatura del notaio Gerlando Vaccaro, parte del terrapieno costituente il belvedere del collegio di Maria venne sventrato e lì venne realizzata una nuova strada di collegamento fra i due quartieri che assunse, volgarmente, il nome di "Strata nova". La via del Carmine non svolse più quel ruolo di arteria di collegamento che fino a quel periodo aveva avuto.

Dopo la morte del Re d'Italia Vittorio Emanuele II di Savoia avvenuta il 9 gennaio 1878 la "Strata nova", la via Fasulo ed a seguire l'asse viario che arrivava alla periferia sud del paese (inizio dell'attuale via Roma, presso l'innesto con via San Calogero) venne chiamata via Vittorio Emanuele. La via Lunga mantenne questo toponimo fino al 1881 circa, ma poi venne rinominata via Umberto. Limitatamente al tratto terminale sud del paese, che nel frattempo si era espanso grazie a nuove costruzioni, nei primi anni del 1900, la via Vittorio Emanuele venne rinominata via Roma.

 

Via Roma 1904 ca. già via Vittorio Emanuele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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