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Annuario di Favara, anno 1905
Poesie di un bambino al padre carcerato
Dall'assedio di Famagosta a Favara
L'omicidio Micari
A strata nova
Antica pescheria
Massoneria a Favara fra il XIX e XX sec.
Leonardo Sciascia e Favara
Il Milite Ignoto ha un nome
Scomparso in mare
Il piccolo attore Ciccio Iacono
Il s.tenente Giuseppe Cirielli
Luca Conoci vittima della ferocia umana
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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Antica pescheria

di Carmelo Antinoro

 

Anticamente, prima della realizzazione della pescheria, il pescivendolo appena arrivato a Favara, si presentava all’autorità municipale per la meta (il prezzo di vendita). Questa autorità era come una lupa affamata, un’idra dalle cento teste. Il sindaco, l’assessore al ramo e gli altri assessori, il capo delle guardie di consumo facevano aspettare un’ora e più il pescivendolo e il popolo per lo smercio del pesce. Sceglievano i migliori bocconi per loro e il pescivendolo spesso doveva far molte regalie. Poi si aspettava il veterinario che non si sa quali malattie doveva constatare nei poveri pesci. Sulla rimanenza poi si assegnavano prezzi bassi e il popolo favarese correva per comprare. La calca spesso sfociava in una indegna lotta, un putiferio, un vocio colorato di bestemmie e poi anche pugni e qualche volta coltellate. L’uomo per bene, per la sua pace, spesso rinunciava all’acquisto. Il pesce diveniva così merce per privilegiati. Finalmente quando alcuni dei consiglieri comunali si videro nella quasi impossibilità di arraffare la merce proposero la libera meta e così quando Favara sembrava finalmente uscita dalla schiavitù i pescivendoli, stanchi delle vessazioni, non si fecero più vedere a Favara.

Quando la pesca era abbondante ed a Girgenti non si riusciva a venderlo tutto, i pescivendoli portavano il sopravanzo a Favara, senza qualità e freschezza. Così Favara cominciò a vedere il pescLuogo dell'antica pescheria di Favarae raramente e di cattiva qualità. Anche per la carne la situazione non era migliore: ogni venerdì veniva abbattuto un bue vecchio o ammalato e spesso nulla.

Intorno al 1870, per sopperire a questa mancanza alle spalle di una viuzza dietro la madrice venne realizzata la pescheria comunale (in via Mercato dei pesci) La pescheria funzionò fino alla fine degli anni “60-inizio anni “70 del secolo XX, poi finì diroccata (nella foto si vede l'area di risulta).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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