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Accadde a Gioacchino La Lomia
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Assassinio nella madrice

 

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Accadde a Favara a fra Gioacchino La Lomia

di Carmelo Antinoro

(tratto dai diari intimi del barone Antonio Mendola)

 

Frate Gioacchino La LomiaIl frate cappuccino da Canicattì Gioacchino La Lomia, il 1 ottobre 1901 si trovava in Favara a celebrare messa alla madrice. In sagrestia, nello stesso momento, il frate Vincenzo Virone “Carcarello”, di Favara, minore osservante, sparlava nel più vile modo fra Gioacchino, sulla sua innocenza e santità attribuitagli dal popolo; lo qualificava ignorantello, inetto alla predicazione, financo ipocrita, togliendogli ogni virtù cristiana e civile. Appena finita la messa e dopo essersi spogliato dei sacri paramenti e fatto i ringraziamenti di rito, a voce alta e con veemenza fra Gioacchino disse: “Sappiamo tutti che anche il prete ignorante, anche lo scioccarello che io mi sento di essere, è in obbligo di predicare. La parola di Dio ha sempre il suo valore. Non ci guardi la rozzezza dei concetti e della lingua, ma la santità della verità che dentro la parola si racchiude”, insistendo fortemente, nonostante molti preti e chierici si studiavano di calmarlo e di fargli osservare che quelle dichiarazioni erano fuori luogo. Vi erano molti sacerdoti e molti seminaristi presenti e tutti rimasero meravigliati come di un piccolo miracolo. Nessuno aveva riferito a fra Gioacchino le diffamazioni proferite dal sac. Virone; nessuno avrebbe potuto riferirle perché questo parlare del Virone avvenne mentre padre Gioacchino celebrava la messa. Padre Gioacchino abbandonò giovanotto le ricchezze e gli onori gentilizi e spontaneamente o per sola divina vocazione, si dedicò al sacerdozio e, per essere più umile e virtuoso, si fece frate, povero, soggetto all’obbedienza, alla povertà e della castità e tale è vissuto, imitando gli apostoli, lasciò l’agiato vivere civile e corse per il Rio delle Amazzoni e Rio della Plata nel Brasile, dove per quattordici anni non assaggiò pane, né godette i conforti del vivere civile. Tale uomo, di costumi sempre illibati e innocenti, come tutti potevano attestare, senza ambizioni, senza chiedere e pretendere nulla da nessuno, poteva essere ipocrita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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