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Il cimitero sotto la madrice
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I figli di nessuno
Assassinio nella madrice

 

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Il cimitero sotto la madrice di Favara

di Carmelo Antinoro

 

Facciata posteriore della madriceNella metà degli anni “60 del secolo scorso, lo zelante arciprete di Favara Giuseppe Minnella Rizzo, con l’intenzione di realizzare una sala ricreativa per ragazzi, sotto la cappella del SS. Crocifisso, faceva aprire una breccia nel muro retrostante l’abside della stessa. Con probabile meraviglia per gli operai, venne fuori una enorme quantità di ossa umane miste a terra vegetale. Io ho visto quella scena da bambino ed è stata inquietante.

Ma perché quei resti umani in quel posto?. Forse non tutti sanno che i cimiteri in Sicilia sono nati, nella stragrande maggioranza dei casi, nella seconda metà del 1800. Quello di Piana Traversa, nella fattispecie, ha visto la prima sepoltura (allora tutte nel nudo terreno) il 28 febbraio 1877, mentre quello detto “Nuovo”, di c.da Sanfilippo, è della fine del 1800. Negli anni precedenti tutti i nostri antenati vennero seppelliti sotto le chiese, senza alcuna epigrafe o iscrizione che li ricordasse. Le chiese vennero utilizzate a turno per questo triste rito. Nei secc. XVI e XVII quelle maggiormente utilizzate erano S. Nicolò e S. Rocco, mentre nei XVIII e XIX erano la madrice e quella del SS. Rosario.

Alla fine del 1800, quando si decise di costruire la nuova madrice venne demolita quella preesistente, compreso l’oratorio del SS. Crocifisso, ad essa collegato, realizzato nella seconda metà del 1700 sull’area dell’attuale cappella del Crocifisso. Nella fase di demolizione e ricostruzione furono raccolti i resti umani e interrati sotto la nuova cappella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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