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Miracolo clandestino di S. Calogero
Ambrosini e il pesce di Aprile
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Il giusto nome della villa liberty
I pappagalli di donna Momma
Visse un ricco spagnolo
Ammoniti di 200 milioni di anni
Via P. Belmonte da correggere
La cisterna dei morti di colera
Il cimitero sotto la madrice
Reliquie sante al Purgatorio
Accadde a Gioacchino La Lomia
I figli di nessuno
Assassinio nella madrice

 

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Via p. Belmonte: un toponimo da correggere

di Carmelo Antinoro

via Belmonte e palazzo omonimoQualche anno fa, nel rifacimento delle tabelle toponomastiche di Favara, la “via Belmonte”, che sfocia nella piazza Cavour, veniva rinominata “via p. Belmonte”. Se nel primo caso il riferimento risultava generico, nel secondo č stato traviato col chiaro riferimento al principe di Belmonte.

In realtą il toponimo č da riferire ad Antonino Belmonte, originario di Sutera (CL), dove nacque nel 1644, il quale ha sposato Giovanna Maria Chiarello di Aragona (AG), dove per qualche anno ha svolto l’attivitą di notaio.

Rimasto vedovo, nel 1682 ha risposato Angela Piscopo di Favara e qui ha continuato a svolgere la sua attivitą fino al 1718. Č morto a Favara nel 1729.

Degli otto figli, solo il notaio Giovanni Battista ha continuato la progenie con Grazia Provenzano, da cui ha avuto sedici figli. Tra questi, Gaetano, l’unico che ha continuato la discendenza con Giuseppa Palermo, da cui ha avuto dodici figli, di cui solo Antonino si č ammogliato con Maria Antonia Mendola (sorella del barone Andrea, nonno del noto Antonio), da cui ha avuto tre figlie, con le quali la famiglia si č estinta.

I Belmonte dimoravano nel palazzo signorile (oggi in stato di completo abbandono e degrado) nell’omonima via. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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