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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Simbologia sacra e massonica nella madrice di Favara

di Carmelo Antinoro

 

Simboli sacri e massonici nella madrice di FavaraNel centro della volta del presbiterio di una delle due navate secondarie della Madrice di Favara (quella a sud, dedicata a S. Antonio da Padova) emerge all’intradosso, una figura in bassorilievo raffigurante un triangolo equilatero, con al centro un occhio, all’interno di un grumo di nuvole, dal cui centro si irradiano i raggi solari (v. foto).

Il triangolo è uno dei più profondi simboli massonici. Come il cerchio, non ha inizio e nemmeno fine; è infinito ed universalmente considerato il simbolo della divinità (nella religione cattolica la divina Trinità), ma può rappresentare passato-presente-futuro, sapienza-bellezza-forza, sale-zolfo-mercurio, nascita-vita-morte, luce-tenebre-tempo, etc. I tre angoli rappresentano i tre regni della natura, impero del Creatore, e le tre fasi della rivoluzione perpetua. L’occhio circondato da raggi d’oro che squarcia la nebbia avvolgente la terra è quello di Dio. Sul piano fisico, rappresenta il sole da cui prendono corpo Vita e Luce; sul piano astrale il Verbo, il Logos, il principio creatore; sul piano spirituale il Grande Architetto dell’universo.

Un particolare, però, evidenzia che chi ha realizzato l'opera non era certamente un massone. Un massone non avrebbe mai disegnato un occhio destro o sinistro (come in questo caso), con chiaro riferimento al volto umano. Nella simbologia massonica l'occhio è il sacro simbolo dell’assoluto, l’emblema del principio costruttivo di tutti gli organismi e non può essere assimilato all'occhio umano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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