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Carmelo Antinoro © 2008

 

 

Impressioni di un missionario redentorista

nella Favara del 1762

di Carmelo Antinoro

Estratto da una lettera del p. redentorista Domenico Caputo in missione a Favara nel 1762 ad Andrea Villani a S. Angelo a Cupolo (BN) pubblicata nel libro "Lettere dalla Sicilia a S. Alfonso - Introduzione trascrizione note di Salvatore Giammusso, Romae 1991, Collegium S.Alfonsi de Urbe" - inviata da Giovanni Scicolone da Agrigento).

 

… Noi padre nostro caro siamo nella missione di Favara, terra di ottomila anime, distante da Girgenti 4 miglia. … La chiesa madre è piccola e puzzolentissima, il popolo di buona indole, frequenta poco i sacramenti, però rispetto alla terra di lavoro, alla Basilicata e alla Calabria, ci sono meno vizi e peccati. L’arciprete non ha ostacolato la missione per l’orario. La gente è povera. Tra il clero alcuni sono comodissimi, altri campano poveramente.

Qui ha predicato la sera nella matrice il p. Perrotta e sebbene sul principio non si fosse empita la chiesa, poi s’è veduto un concorso straordinario da che s’è incominciato a predicare più notte. Qui, al contrario di Casteltermini, abbiamo avuto un arciprete secundum cor nostrum, che non ci ha impedito il finir la missione sino alle due ore. … Il popolo è di bonissima indole, d’umor sanguigno, allegra e capace. Ma è affatto bandita la frequenza dé Sacramenti, causa per cui il vizio trionfa. Mancanza, per quanto vado a congetturare proveniente per non curanza del popolo e per lo poco zelo dé confessori. È una pietà il sentire: padre, da Pasqua non mi son confessato. E ciò senza iperbole si sentirà le venti, venticinque volte la mattina.

… Qui è quel paese simile a quelli in cui v’è poca divozione al Santissimo Sacramento, perché rare volte si comunicano, mai ordinariamente lo visitano, mai l’accompagnano agli infermi. Ognuno pertanto secundum vires suas si è impegnato propagarla. Il Signore faccia a gloria sua e per bene delle anime riuscire la nostra buona intenzione. La chiesa matrice rispetto al popolo è assai poco capace, umida in una delle navi e pozzolentissima perché le fosse sono piene e son costretti a pestare con pali i già sepolti per seppellire quelli che muoiono (v. Il cimitero sotto la madrice di Favara).

… Tra gli ecclesiastici poi ci sono persone comodissime, perché ben provveduti di benefici; ma quelli che ne son privi e non hanno del proprio campano poveramente ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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