panorama

GeneoStoriaFavara

Stemma civico del Comune di Favara

Profilo e finalitą

Home

contatto

Genealogia dei Favaresi

- emigrazione -

Memorie storiche

Curiositą storiche

Etimologia del dialetto

Album delle memorie

Dominazioni e re di Sicilia

Artisti siciliani

Vescovi della Diocesi Agrigentina

 

Cognomi in ordine alfabetico

 A  B   D-E         L  

 M  N-O   P-Q  S  T  V-Z  

 

Pianta

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

DA VACCARELLA A ZUPPARDO

 

VACCARELLA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600 e dalla fine del 1700 alla prima metà del 1900.

 

VACCARO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Vaccari, Vaccarini, Vaccaroni. Vaccari è estremamente diffuso in tutta la parte centrale dell'Italia settentrionale; molto raro Vaccarini, potrebbero individuarsi due ceppi, nel riminese e nell'anconetano, con un nucleo secondario nel milanese; Vaccaroni è assolutamente rarissimo, forse originario del milanese; Vaccaro è diffuso in tutto il centrosud. Dovrebbero derivare dal mestiere di vaccaro.  Nel 1500 troviamo come vescovo della diocesi di Ventimiglia un Domenico Vaccari, nel 1600 a Napoli è protonotario apostolico Monsignor Ercole Vaccari, a Castellamare di Stabia nel 1500 troviamo il nobile Fabio Vaccaro. Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

VAIANELLO - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1700 alla prima metà del 1800.

 

VALDINOTO/VALINOTO - Famiglia proveniente dal napoletano nella prima metà del 1800 e presente a Favara fino alla prima metà del 1900.

 

VALENTI - Cognome riscontrabile anche nella forma Valente. Entrambi sono cognomi panitaliani, con prevalenza al sud e nelle Venezie per Valente ed al centro nord e Sicilia per Valenti. Come lontana origine, deriva dal participio pres. latino valens, dal verbo valere, star bene, nel senso di buona salute, ma anche forte e valida. Il nome fu molto comune in Roma, in età imperiale, per designare specialmente i soldati veterani delle province. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

VALENTINO - Famiglia presente a Favara fra la prima metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

VALLONE - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500.

 

VARDARO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

VARISANO - Antica famiglia venuta da Castrogiovanni (antica Enna) alla fine del 1500 ed ancora presente a Favara.

 

VASAPOLLI - Famiglia di Cammarata presente a Favara dalla prima alla seconda metà del 1600.

 

VASCA - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1800 alla seconda metà del 1900.

 

VASCO/LO VASCO - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 alla prima metà del 1900.

 

VASSALLO/VASSALLO TODARO - Cognome riscontrabile anche nella forma Vassalli. Vassalli ha un nucleo lombardo, uno nel ferrarese, uno ligure ed uno nel barese; Vassallo ha un nucleo ligure piemontese, uno campano ed uno siciliano. Derivano dal nome Vassallus, dal termine medioevale che indicava un uomo libero sottoposto al re, o ad un nobile signore, o ad un vescovo. Esempio di quest'uso si ha nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove, in un atto del 1196 rogato a Milano: "...Actum in Mediolano. Interfuerunt Otto et Petrus qui dicuntur de Dexio et Vassallus Pelluccus testes. Ego Rogerius qui dicor Palliarius notarius sacri palacii tradidi et scripsi.". Tracce di questa cognomizzazione si hanno in un atto d'indulto di Roberto d’Angiò ai cittadini di Montoro (AV) datato giugno 1340, nel quale si legge tra l'altro: "...Principalis clemencia dum censure iuris per lenitatis intuytum se amabiliter obicit rigorem iusticie cum moderamine librate provisionis ... ...Iohannes de Solofra, Philippus Vassallus, Nicolaus Magistri Martutij de Montorio...", tracce in Piemonte le troviamo nella seconda metà del 1600 con Vittorio Vassallo dei conti Bruno di S. Samone architetto insigne. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni. Nella prima metà del 1600 ad un ramo della famiglia, al detto cognome è stato pure attribuito quello di Todaro.

 

VASTA - Questo cognome sembra avere un ceppo nel brindisino, che potrebbe derivare dal toponimo Vaste (LE), uno nel catanzarese ed uno in Sicilia nel catanese, che potrebbero derivare dall'aferesi del cognome Savasta. Famiglia canicattinese presente a Favara fra la prima metà del 1800 e la seconda metà del 1900.

 

VECCHIO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Vecchi, Vecchini, Vecchione, Vecchioni, Vecchiotti. Vecchini parrebbe del veronese; Vecchi è in tutto il nord, con un ceppo fondamentale  in Emilia; Vecchione è decisamente campano; Vecchioni ha un ceppo nell'anconetano ed uno in provincia di Roma; Vecchiotti, molto raro, potrebbe essere laziale o abruzzese; Vecchio è tipico del centro sud. Deriva da sopra, derivano tutti dall'aggettivo vecchio, usato probabilmente come soprannome. Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 alla prima metà del 1700.

 

VELLA - Cognome specifico siciliano che dovrebbe derivare da una variazione arcaica del vocabolo bella. Esistono vari intrecci tra la Sicilia e Malta relativi a questa famiglia nobile con il titolo di baroni di San Giovanni, Giuseppe Vella di Malta, si insediò in Sicila, dove suo figlio Giovanni Vella, nel 1674, divenne membro dell'Ordine di San Giacomo. La famiglia si imparentò poi con i Marchesi di Taflia e con i Conti di San Paolino d'Aquileja. Antica famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

VENEZIANO/VENEZIANO BROCCIA/BROCCIA - Cognome dal significato trasparente, diffuso dappertutto in Italia, ma specialmente nelle Venezie nella variante Veneziani.. Nel Sud, dove prevale la forma Veneziano, testimonia i frequenti rapporti delle nostre terre con Venezia. I Veneziani furono a Bisceglie, sin dal '500, tra le famiglie parlamentari e alcuni loro membri figurano tra i sindaci della città. Gaetano Veneziano fu un noto maestro di musica e compositore biscegliese del “600. Il toponimo originario Veneziano si rileva a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni. Dalla prima metà del 1600 un ramo della famiglia viene soprannominato “Broccia”. Detto soprannome, col passare degli anni, diventa pure cognome assieme a Veneziano. Dalla prima metà del 1800 in poi, parte della famiglia perde il toponimo originario Veneziano e viene chiamata semplicemente Broccia. Oggi, quindi, si ritrovano famiglie chiamate Veneziano, Veneziano Broccia e Broccia.

 

VENTIMIGLIA - Tracce di questa nobile famiglia si rilevano a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

VENTURA - Cognome riscontrabile anche nelle forme Venturi e Venturini. Venturi e Venturini sono tipici del centro nord; Ventura invece è panitaliano. Dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Bonaventura, ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Ventura, peraltro molto raro. Cognome imposto come augurio sottintendendo che la ventura dovesse essere buona. L'uso medioevale di questo nome lo troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1152 a Castelnuovo: "...In presencia bonorum hominum corum nomina subter leguntur,  investivit Ventura, filius quondam Iohannisboni Mazaboe, cum lingno et bergamena quod in sua manu tenebat, Bovum,  filius quondam Arderici,...". Nel giugno 1259 in un atto redatto a Portovenere (SP) si legge di un Prete Ventura, ministro della chiesa di San Martino di Biassa, che dichiara che Tedaldino di Biassa e Tedaldino di Casen del fu Giovanni Buxoni si sono resi fideiussori per lui verso Meliorato Caramella, e s'impegna a serbarli indenni dalla malleveria prestata.  In un atto del 1279 redatto a Sarzana, si legge: "...Isti sunt homines de Brina qui iuraverunt precepta et sequimenta ven. patris domini Henrici lun. ep. et eius ep. lun. et eius curie et vicarie in manibus meis Fantinelli Melioris pro supr. dom. ep° not.ii supr. vicarie recipientis vice et nomine ipsius domini ep. et eius ep. et supr. vicarii et eius curie et vicarie supr: ... Dominicus Bonacursi, Giafferrus q. Bosi, Conte q. Juncte, Pruinus Campi, Corsus q. Oliverii, Ruffaldus q. Dominici,Ventura q.Caruttii...". Nell'archivio di Stato di Firenze, anno 1371 si legge: "...fior. due d’oro pagati dì 4° di maggio anno 1371, carta per mano di ser Piero di ser Grifo detto della tassagione, e di ser Anbruogi notaio alora a la Camera dell’Arme. Poi si fé carta della lezione di Cipriano detto dì 5 ° d’aprile anno 1371a consigliare la detta monna Sandra per ser Niccholò di ser Ventura Monachi loro notaio dÈ Priori come si contiene nella detta riformagione più chiaramente Nolfo di San Ginese qui in questa memoria. ...". Frammenti di questa famiglia si riscontrano a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600, nella prima e seconda metà del 1700. La ritroviamo in forma stabile dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

VERRUSO - Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1600.

 

VESPUCCI - Cognome estremamente raro, originario di Peretola (FI), derivante da nomi medioevali come Vespino o Vespuccio. La famiglia Vespucci, il casato del famoso navigatore Amerigo, si trasferisce a Firenze da Peretola agli inizi del 1300. Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1900 ai nostri giorni.

 

VETRO/VETERO/LO VETERO - Antichissima famiglia, presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni. Fino alla prima metà del 1700 la famiglia veniva chiamata quasi sempre col toponimo latinizzato “Lo Vetero” che significa “vecchio”.

 

VICARI - Cognome riscontrabile anche nella variante Vicario. Vicario ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'udinese, in provincia di Roma, nel casertano e nel messinese; Vicari ha un nucleo principale in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma, dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma). Dovrebbe derivare dal termine medioevale vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'autorità alla gestione di un certo potere. Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600, fra la prima metà del 1800 e la seconda metà del 1900.

 

VILLA - Questo cognome sembrerebbe specifico della zona che comprende Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con epicentro nella Lombardia occidentale, ma dovrebbero esserci ceppi qua e là per l'Italia, nel Lazio e Abruzzi, nel Salento, nel napoletano ed in Sicilia, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Villa, presenti ovunque in Italia. Famiglia venuta a Favara nei primi della seconda metà del 1800 e ancora oggi presente.

 

VILLAREALE - Di questa famiglia si rileva una breve presenza nella prima metà del 1700. Altro ceppo canicattinese si riscontra a Favara dalla seconda metà del 1800 alla seconda metà del 1900.

 

VINCI - Cognome tipico della Sicilia, reggino e Puglia centromeridionale, con presenza significativa nel genovese e nel sud della Sardegna deriva dall'apocope di nomi medioevali come Vincilago o Vinciguerra. Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla seconda metà del 1900.

 

VINCIGUERRA - Cognome presente a macchia di leopardo in Italia. Dovrebbe avere più nuclei, dei quali uno nella zona tra La Spezia e Massa, uno nel basso Lazio ed alta Campania, uno nel chietino ed uno in Sicilia, deriva dal nome medioevale Vinciguerra. Troviamo questo nome soprattutto fra le casate nobili, nel 1186 a Pavia, un notaio così si firma: "Ego Vinciguerra imperialis aule notarius interfui et iussu suprascripti Artuxii hanc cartam scripsi", nel 1200 un tal Prete Vinciguerra e Armanno, figli del fu Alberto dei signori di Lagneto hanno una lite a Vernazza (SP), verso la fine del 1300, a Milazzo. In Sicilia, c'è un Vinciguerra de Aragona, nel 1400. I Vinciguerra sono baroni di Naso (ME) e nel 1600, troviamo, a Venezia, Scipione Vinciguerra di Collalto, in qualità di ambasciatore in Francia. Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni con due ceppi, di Racalmuto e Palma di Montechiaro.

 

VINTI - Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1700 alla prima metà del 1900.

 

VIRGILIO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

 

VIRGONE - Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 ai nostri giorni.

 

VIRONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

VITA/VITA GUADAGNO - Cognome con variante Di Vito. Di Vita, assolutamente siciliano, dovrebbe derivare dal toponimo Vita (TP); Di Vito è tipico della fascia centrale compresa tra il Lazio, gli Abruzzi, il Molise, la Campania e la provincia di Foggia e dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitus o da una contrazione del nomen latino Vitellius. Famiglia proveniente da Convicino (antica Barrafranca) e Piazza Armerina, presente a Favara dai primissimi del 1600 ai nostri giorni. Il toponimo “Guadagno”, nato come soprannome nella seconda metà del 1600, è diventato cognome assieme a “Vita”.

 

VITALE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Vitali, Vitalini, Vitaloni. Vitali è specifico del centro nord; Vitalini è rarissimo è sembra specifico del sondriese; Vitaloni, molto raro, ha un nucleo nel sudmilanese e lodigiano, con possibili ceppi nell'anconetano, nel massese e nel ternano; Vitale è panitaliano, con prevalenza al sud. Derivano dal cognomen latino Vitalis o Vitalianus. Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1600 e dalla seconda metà del 1800 alla seconda metà del 1900.

 

VITANZA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 fino alla prima metà del 1700.

 

VITELLO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Vitelleschi, Vitellio, Vitellozzi, Vitiello. Assolutamente rarissimo Vitelleschi è forse laziale; tipico del centrosud è Vitelli; rarissimo è più propriamente del sud Vitellio; Vitellozzi, molto raro, ha un ceppo nell'aretino ed uno a Roma; Vitiello è specifico del litorale Lazio-campano e dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitelius; Vitello è tipico dell’agrigentino. Dovrebbero derivare dal nomen latino Vitellius, portato ad esempio da Aulus Vitellius (15-69 d. C.) che venne fatto imperatore di Roma nel 69 d.C. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Perugia nel 1200 con il cancelliere del Comune di Perugia  Bovicello Vitelli; Nel 1300 Bonifacio Vitelleschi è Castellano di Corneto in Cencelle (RM); Più tardi, in Toscana verso la metà del 1500 il marchese Chiappino Vitelli è signore di Cetona (SI) su cessione del Granduca di Toscana Cosimo De Medici. Dal 1599 al 1603 in Abruzzo il barone Ferrante Vitelli tiene il feudo di Paganica (AQ). Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

VIVACQUA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500.

 

VIZZINI - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara dalla seconda metà del 1500 alla fine del 1600, nella seconda metà del 1700 e del 1800.

 

VOLO - Cognome tipico siciliano, di Carini (PA) e del nisseno. Potrebbe derivare dal praenomen latino Volus o Volusius, di cui abbiamo traccia in un antica lapide: "D(is) M(anibus) / L(ucio) Volus(io) L(uci) f(ilio) Vol(tinia) / Severiano IIIIvir(o) c(olonia) I(ulia) Apt(a) II / et flam(ini) item IIvir(o) c(olonia) I(ulia) / Had(riana) Auenn(iensi) et pontif(ici) / sacerdot(i) urbis Rom(ae) / aetern(ae) Vol(usia) Severiana / patri incomparabili". Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1700.

 

VOLPE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Volpi, Volpini, Volpino, Vulpetti. Volpi è tipico dell'Italia centrosettentrionale;  Volpini sembra tipico della fascia centrale, Toscana, Marche, Lazio e Umbria; Volpino, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del pavese; Vulpetti, assolutamente rarissimo sembrerebbe originario del trapanese; Volpe è panitaliano, ma con prevalenza al sud. Tutti questi cognomi derivano da soprannomi legati a caratteristiche somatiche o comportamentali. Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

VULLO/GULLO - Cognome riscontrabile nelle varianti Gulla e Gulli. Gulla, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere siciliano; Gulli è abbastanza raro, parrebbe avere un nucleo in Sicilia e Calabria, uno a Roma ed uno in Liguria; Gullo decisamente più diffuso, occupa gli stessi areali con un ceppo anche nel bolognese. Dovrebbero derivare dal cognomen latino Gullus ma è pure possibile  una derivazione dal nome normanno Gulian, o dall'aferesi di nomi latini come Agulus, Figulus o Regulus, esempio di questo nome, già come principio di cognomizzazione, lo troviamo a Volterra dove, nel 1208, è uno dei consoli un certo Lionardo di Gullo: "...Nos, Leonardus Gulli et Bonacursus Rolandini et Sigerius Guczolini, Vulterrani consules, ordinamus atque firmamus...". Famiglia venuta da Mussomeli nella seconda metà del 1500 col toponimo Gullo e rimasta a Favara fino alla prima metà del 1700. Vullo costituisce una variante di questa famiglia tutt’oggi presente a Favara.

 

ZACCARIA - Qualche traccia di questa famiglia si rileva nella seconda metà del 1500, nella prima metà del 1600 e nella prima metà del 1800.

 

ZACCONE - V. Zarcone.

 

ZAFFONTE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

 

ZAFFUTO - Famiglia di Grotte, presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

ZAGARA - Qualche traccia di questa famiglia si riscontra a Favara nella seconda metà del 1700.

 

ZAGARELLA - V. Mammo/Mammo Zagarella.

 

ZAGONE - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara alla fine del 1700, tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900.

 

ZAMBITO/ZAMBITO MARSALA/MARSALA - Cognome specifico siciliano della zona di Favara, Agrigento, Montallegro e Siculiana. La famiglia “Zambito” risulta presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni. La famiglia “Marsala” la ritroviamo invece fra la prima metà del 1700 ed i primi del 1900. Il cognome composito “Zambito Marsala” si rileva a Favara dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni

 

ZANETTA - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara agli inizi del 1700 e del 1800.

 

ZARBO - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima metà del 1600 e del 1700. Altro ceppo di Palma di Montechiaro è presente dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

ZARCONE /ZACCONE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Zacchetti, Zacchetto, Zacchi, Zacconi. Zacchetti è tipico delle province di Milano, Lodi e Pavia; Zacchi sembra avere tre ceppi, nel bresciano nel bolognese e tra Firenze ed Arezzo; Zacchetto è unico ed è un probabile errore di trascrizione; Zacconi, molto raro, dovrebbe essere tipico del maceratino, con un probabile ceppo secondario nel milanese; Zaccone ha un nucleo principale in Calabria, ma esistono ceppi, forse secondari nel materano, nel napoletano e tra genovese e astigiano. Tutti questi cognomi derivano da modificazioni o dell'aferesi del nome Isacco o, più frequentemente, da variazioni dell'apocope del nome Jacopo (Jaco, Giaco, Zaco, ecc.), nel primo caso, sono probabili ascendenze ebraiche. Famiglia venuta da Cammarata (con il cognome Zazzone) nella prima metà del 1800 ed ancora presente a Favara.

 

ZIMBILI - Famiglia presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

ZIRAFA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 fino alla prima metà del 1700.

 

ZIRRETTA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 fino alla prima metà del 1800.

 

ZITO - Famiglia presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

ZUCCHETTO/ZUCCOTTO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Zucca, Zuccatosta, Zucchetti, Zucchi, Zucco, Zuccotti. Zucca ha un ceppo importantissimo in Sardegna, ma ce n'è uno anche nel torinese e nel milanese e pavese; Zuccatosta, assolutamente rarissimo, parrebbe tipico dell'anconetano; Zucchetti è proprio del triangolo Milano, Bergamo, Cremona; Zucchi è tipico di Lombardia ed Emilia; Zucco potrebbe avere un ceppo nel torinese e cuneese, uno nell'udinese ed uno nel reggino; Zuccotti è tipico del sudmilanese e cremasco; Zucchetto è tipico dell’agrigentino. Derivano tutti da soprannomi legati al vocabolo zucca, inteso come testa. Famiglia di Grotte, venuta a Favara all’inizio del 1800 ed ancora oggi presente.

 

ZUPPARDO - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai primi del 1800, con diverse provenienze (la più antica è Licata).

 

Come effettuare la ricerca genealogica

 

Geneo Storia Favara