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Pianta

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

DA TABONE A URSO

 

TABONE/TABBONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TABBUSO - Tracce di questa famiglia sono state rilevate a Favara nella prima e nella seconda metà del 1800.

 

TACCONE - Cognome riscontrabile anche nelle forme Tacca, Tacchi, Taccon, Tacconi. Tacca ha un nucleo nel milanese e varesotto ed un ceppo forse secondario nel bellunese; Taccon, molto raro è tipico veronese; Tacchi è più propriamente dell'Italia centrale; Tacconi  sembra avere un ceppo tra sudmilanese e pavese, uno nel veronese ed uno nell’areale che comprende il modenese ed il bolognese e tutta l’Italia centrale; Taccone ha un nucleo nell’aquilano, uno nel napoletano ed uno nella Calabria meridionale. Dovrebbero derivare dal nome medioevale italogermanico  Tacco o Taccone, in alcuni casi derivano da toponimi come Taccona (MI) o Taccone (MT). Nel 1462 un Paolo Taccone, scultore, produce a Roma una statua di Sant'Andrea, commissionata da Pio II Piccolomini, nella seconda metà del 1400  Baldassarre Taccone compone la Danae che verrà rappresentata in occasione delle nozze tra Anna Sforza e Alfonso d'Este.  Tracce del cognome Taccone si trovano nella storia di Vibo Valentia dove nel 1570, un tal Paolo Taccone, fondò, assieme ad altri l'Accademia degl'Incostanti Ipponiesi. Nel 1798 imperversava in Campania il brigante Taccone.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove all'anno 1190 si legge: "...ex una parte predictum monasterium, ab alia parte Lafrancus Tacconus, a reliquis partibus ...". Tracce di questa famiglia sono state rilevate a Favara nella seconda metà del 1500, nell prima e seconda metà del 1600 e nella prima metà del 1700.

 

TAGANO - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1600 e dalla metà del 1700 alla prima metà del 1800.

 

TAIBI/TAIBBI - Cognome tipico siciliano. Taibbi è molto raro ed è tipico del nisseno, Taibi, più diffuso è tipico dell'agrigentino, derivano dal nome arabo Tayyb (equivalente dell'ebraico Tobia). Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

TAIELLA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TAMBURELLO - Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1700.

 

TAMBURO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

 

TAORMINA - Cognome tipico siciliano, del palermitano in particolare, deriva dal toponimo Taormina (ME). Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni, con un ceppo proveniente da Palma di Montechiaro.

 

TARANTO - Cognome diffuso a macchia di leopardo in tutto il sud, deriva dal toponimo Taranto. Famiglia di Agrigento, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TARARÀ - Famiglia di Aragona, presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1800.

 

TAVERNA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla metà del 1600.

 

TEDESCO - Cognome riscontrabile anche nella forma Tedeschi. Entrambi sono diffusi in tutta l'Italia peninsulare. Derivano dall'etnico tedesco (originario della Germania), o per nascita o per caratteristiche fisiche o comportamentali. Qualche traccia di questa famiglia si rileva nella seconda metà del 1800.

 

TENERELLI - Qualche traccia di questa famiglia si rileva nella prima e nella seconda metà del 1800.

 

TENERELLO - Qualche traccia di questa famiglia si rileva nella prima metà del 1800.

 

TERMINI/TERMINE - Cognome che potrebbe avere due ceppi, nell'alto barese e nella Sicilia occidentale, palermitano ed agrigentino, dove dovrebbe derivare da toponimi quali: Termini Imerese (PA) o Casteltermini (AG).

 

TIRRITO - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella prima metà del 1600 e dalla prima metà del 1800 alla metà del 1900, con un ceppo proveniente da S. Biagio Platani.

 

TODARO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Todari, Toderi, Todero. Todari, quasi unico, potrebbe essere marchigiano; Toderi,certamente marchigiano, ha un ceppo importante in quel di Castelleone Di Suasa (AN); Todero, più raro, ha un ceppo veneto friulano, un ceppo campano ed uno nel catanese; Todaro sembrerebbe specifico del sud Italia, Sicilia soprattutto, ma si individuano nuclei anche al nord, nel Veneto e in Liguria. Derivano dal nome medioevale Todaro, di cui abbiamo traccia ad Avellino nel XII secolo con Todaro fu Costantino arcipresbitero di rito greco. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500 a Naso (ME) con il notaio Pietro Todaro. Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1900. Questo cognome si trova anche associato a Vassallo (v.). Frammenti di questa famiglia si rilevano nella seconda metà del 1500, nella prima e seconda metà del 1600 e dalla metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

TERRANA - Famiglia presente a Favara dai primi del 1600 ai nostri giorni.

 

TERRANOVA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

TERRASI - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TINAGLIA - Famiglia di Canicattì, presente a Favara dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TINEBRA/TINEVRA - Famiglia di Racalmuto, presente a Favara dalla seconda metà del 1700 alla prima metà del 1900.

 

TODARO - V. Vassallo.

 

TONA - V. La Tona.

 

TORNABENE - Qualche frammento di questa famiglia si rileva nella seconda metà del 1700 e nella prima metà del 1800.

 

TORNAMBÈ - Famiglia presente a Favara fra la fine del 1600 e la seconda metà del 1700.

 

TRAPANI - Cognome diffuso a macchia di leopardo in tutta Italia, particolarmente concentrato in Sicilia, dovrebbe derivare dal toponimo omonimo. Qualche traccia di questa famiglia la ritroviamo a Favara verso la fine del 1500, nella seconda metà del 1600 e dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

TORRETTA - Cognome riscontrabile anche nella forma Torretti. Torretti sembrerebbe specifico di Marche ed Umbria, con un ceppo nel Salento; Torretta non comune è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, si individuano ceppi nel palermitano, nel torinese, nella Lombardia occidentale, in Abruzzo ed in Puglia. Dovrebbero derivare da toponimi come Torretta (PA), Torretta Terme (Bo), Torrette di Ancona (AN), borgo della Torretta località di Ceva (CN) e simili, come è possibile pure che derivino dal nome di alcune località identificate dalla presenza di una torre. Tracce di questa famiglia si rilevano nella seconda metà del 1500 e verso la fine del 1700.

 

TORRICELLI - Famiglia di Naro, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

TORTORICI - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

 

TOSTO - Cognome riscontrabile anche nella forma Tosti. Tosti è specifico dell'Umbria, Abruzzo e del Lazio e potrebbe in alcuni casi derivare dal toponimo Campotosto (AQ); Tosto è catanese, con un ceppo anche nel cosentino. Potrebbero derivare dal nome gallico Tosto (Tostonis) di cui si hanno tracce ad esempio nella storia dei Germani di Saxo Gramaticus, scritta verso la fine del 1100, dove si legge: "...Eodem tempore Tosto quidam, obscuro Iutiae loco ortus, ferocitate clarus emersit...  ...Nec Tostoni in vindictam sui animus defuit.Nam cum ob accepti vulneris magnitudinem reparandarum intra patriam virium copiam non haberet...", negli altri casi dovrebbero derivare da un soprannome legato al carattere particolarmente duro del capostipite.  Troviamo questa cognomizzazione in Calabria nel 1400, alla guida della guerra contro gli Aragonesi c'è infatti il Capitano cosentino Cola Antonio de Caroleis, detto Cola Tosti. Famiglia presente a Favara verso la fine del 1500 e nella prima metà del 1700.

 

TRAGNA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600. Altro ceppo di Agrigento lo ritroviamo a Favara dalla prima metà del 1700 ai nostri giorni.

 

TRAINA - Cognome specifico siciliano, del palermitano ed agrigentino. Potrebbe derivare dal nomen tardo latino Trainus, di cui si hanno tracce nel centro Italia nel 150 d.C. ad esempio in: "...sed virtute venisse ad eum locum, quem avus meus Hadrianus, quem Trainus proavus non nisi exploratissimis dabat...". Il nome Trainus proseguì nel medioevo abbiamo a Pisa nel 1200 un  "...Trainus Ugolini de populo Sancti Micaelis de Iscalzi ..".

 

Famiglia della Piana degli Albanesi, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

TRAINITO - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.

 

TRAVALI - Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1600.

 

TRAVERSA - Qualche traccia di questa famiglia la ritroviamo a Favara nella seconda metà del 1500.

 

TRIOLO - Qualche traccia di questa famiglia la ritroviamo a Favara nella seconda metà del 1500 e nella prima metà del 1800.

 

TROISI - Cognome riscontrabile anche nelle forme Troise e Troisio. Troise e Troisi sono specifici del napoletano, mentre Troisio potrebbe essere del salento. Tutti potrebbero derivare dall'antico nome greco Tros. Si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, ad esempio in un atto redatto a Solofra (AV), si legge: "...terre Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona venerabilis ecclesia Monasteri S. Augustini, iuxta bona magistri Robini de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio, iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio...". Un giudice con questo nome è sempre indicato a Solofra nel 1500: "... In nomine nos Mattius Troisius de ditta terra Solofre et ipsius terre annalis litteratus judex ordinatus et creatus per Universitatem dicte terre pro ...". È stata documentata l'origine normanna del cognome (ereditato anche dai famigli) dal feudatario Troisio de Rota, venuto con Roberto il Guiscardo nella cittadina ora chiamata Solofra (AV). La famiglia Troisio (poi De Troisio, oppure Troisi, o Troise) è documentata dal 14 sec. (Vedi gli studi della Prof. Mimma De Maio, in "Medioevo Italiano" etc.).   Mentre le varianti Troisi e Troise sono piuttosto diffuse, l'originario Troisio sopravvive soltanto in poche famiglie nei comuni di Taurisano e Ugento (Lecce). Famiglia presente a Favara nella prima e nella seconda metà del 1600, dall’inizio del 1700 alla prima metà del 1800

 

TROVATO - Cognome riscontrabile anche nella forma Trova. Trova, molto molto raro, sembrerebbe sardo; Trovato è tipico della Sicilia orientale.Entrambi dovrebbero essere cognomi dati da comunità religiose a bambini abbandonati. Famiglia di Valguarnera, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

TRUPIA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

TULUMELLO - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1700, nella prima e nella seconda metà del 1800.

 

TUMMINELLO - Frammenti di questa famiglia si rileva a Favara nella prima e nella seconda metà del 1600, nella prima metà del 1700 e tra la fine del 1800 ai primi del 1900.

 

TUMMINERI - Famiglia di Noto, presente a Favara verso la fine del 1600.

 

TURCO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Turchi, Turcone, Turconi. Turchi è diffuso in Emilia, Toscana, Marche, con un ceppo non secondario nel chietino ed in provincia di Roma; Turcone è assolutamente rarissimo; Turconi è tipico delle province di Varese, Como e Milano; Turco è specifico del sud Italia.Derivano dal nome Turcus, proveniente dall'etnico turco, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1176 dove in un atto leggiamo: "...Ego Turcus qui dicor de Lomatio, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico exemplavi ..."ma stanno anche a significare un'origine non cristiana, mussulmana o saracena, può anche essere originato da caratteristiche comportamentali del capostipite, traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Frattamaggiore (NA) in uno scritto del 1708 si legge: "...Ad Orazio Turco d. venti e per esso al Conte Nicola Malinconico e sono a compimento di d. duecento per lo quadro fatto all’Intiempiatura della Venerabile Chiesa dello Spirito Santo della terra di S. Antimo...". Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1600, tra la prima e la seconda metà del 1700 e dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

TUTTOLOMONDO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni, con provenienze da Raffadali e Agrigento.

 

TUZZOLINO - Un primo ceppo di Mussomeli si riscontra a Favara nella prima metà del 1600; altro ceppo è venuto da Cammarata nella prima metà del 1800 ed ancora presente.

 

UGO - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima e seconda metà del 1600.

 

UNGARO - Famiglia venuta dalla provincia di Cosenza nella seconda metà del 1800 ed ancora oggi presente a Favara.

 

URSO/D’URSO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Ursi, Ursone, D’Ursi, Dursi, Durso. Ursi è barese; Ursone, rarissimo, sembra originario del potentino; D’ursi, molto raro, è tipico di Oriolo (CS); Dursi, molto raro anch'esso, ha un nucleo nel salernitano ed uno nel barese; Durso, estremamente raro, occupa lo stesso areale; D'Urso è molto diffuso in Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nel 1500 a Ceglie (BR) con Antonio D'Urso, abbate della Chiesa di Sant'Anna, nel cosentino, nel 1600, la famiglia D'Urso acquisisce il feudo di Civita (CS) con il titolo baronale. Urso è molto diffuso in Sicilia, Calabria e nel Salento, con un ceppo, probabilmente secondario nel napoletano. Derivano dal cognomen latino Ursus, di cui si ha un esempio in una Cartula offertionis del 1012 a Bergamo: "...In nomine Domini. Enricus gratia Dei rex, anno regni eius hic in Italia nono, duodecimo calendas decembris, inditione undecima. Ego in Dei nomine Ursus filius quondam Pauloni de civitate Bergamo presens presentibus dixi:..." ed inoltre nella Historia veneticorum scritta dal campano Giovanni Diacono verso la fine del IX sec., dove si può leggere: "...Stephani Candiani filius et Stephanus de Sabulo, Dominicus Faletri filius, Ursus Grugnarius, duo fratres Salbiani filii et multi alii, nomina corum ignoramus. ...". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Irpinia in un atto del 1132 dove si può leggere: "...Carta Ursonis (genitivo di Ursus cioè dell'Orso) et Iohannis, filii Dauferii, de Scala et Miniano in Anditu qui est in loco ubi Vineola dicitur....". Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

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