panorama

GeneoStoriaFavara

Stemma civico del Comune di Favara

Profilo e finalitą

Home

contatto

Genealogia dei Favaresi

- emigrazione -

Memorie storiche

Curiositą storiche

Etimologia del dialetto

Album delle memorie

Dominazioni e re di Sicilia

Artisti siciliani

Vescovi della Diocesi Agrigentina

 

Cognomi in ordine alfabetico

 A  B   D-E         L  

 M  N-O   P-Q  S  T  V-Z  

 

Pianta

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

DA SABATINO A SUTTASANTI

 

SABATINO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Sabadini, Sabatini, Sabatino, Sabbadini, Sabbatini, Sabbatino. Sabadini sembrerebbe avere un nucleo nel ravennate ed uno nel comasco; Sabatini è specifico dell'Italia centrale; Sabbadini dovrebbe avere un ceppo nell'udinese, ed uno nella fascia che dalla provincia di Milano, attraverso il bergamasco, il bresciano ed il mantovano, arriva fino al modenese; Sabbatini è più specificatamente marchigiano; Sabbatino, molto raro è del napoletano; Sabatino è diffuso in tutto il sud. Tutti questi nomi derivano dal nome medioevale Sabatus o Sabbatus e dal suo derivato Sabbatinus. Tracce di questa famiglia sono state rilevate a Favara nella seconda metà del 1500.

 

SABIA - Famiglia di Naro, presente a Favara tra la prima metà del 1700 ed i primi del 1800. Altra famiglia è venuta a Favara all’inizio del 1900, ma poi si è trasferita a New York.

 

SACCO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Sacchetti e Sacchi. Sacchetti è presente al centro nord; Sacchi ha un nucleo importante nell'areale che comprende le province di Alessandria, Pavia, Milano, Novara, Varese e Lecco, un ceppo nel mantovano e modenese, ma ha presenze significative in tutto il centro nord; Sacco è assolutamente panitaliano. Questi cognomi possono avere diverse origini, dall'aferesi del nome Isacco al soprannome legato al mestiere di produttore di sacchi, o di scaricatore.Famiglia presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

SACCOMANNO - Famiglia presente a Favara dalla metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

SACHELI - Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1600 e tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800.

 

SAIA/SAIJA - Famiglia di Agrigento, presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni.

 

SAIEVA/SAJEVA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SALA - Questo cognome sembrerebbe specifico della parte centro occidentale del nord Italia, ma pare esserci anche un ceppo nella Sicilia occidentale. Dovrebbe derivare da uno dei vari toponimi quali: Sala Comacina (CO), Sala al Barro (CO), Sala Biellese (BI), Sala Monferrato (AL), Salaparuta (TP). Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500, con tracce anche fra la fine del 1700, nella prima e seconda metà del 1800 e nella prima metà del 1900.

 

SALADINO - Si individuano due ceppi, uno nella Sicilia occidentale ed uno nella provincia di Catanzaro. Deriva da soprannomi legati al nome di Sala-adin Al-Ayubi, detto Saladino (1169-1250), il famoso "feroce Saladino", fondatore di un grande stato musulmano e condottiero dell'esercito infedele contrapposto ai Crociati. Tracce antiche di questo cognome si trovano già nel 1200, in un atto redatto a Luni (SP) nel 1279 si legge: "...et Gualteroto q. domini Saladini de Fosdenova (Fosdinovo (MS))et aliis...". Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

SALAFIA - Famiglia presente a Favara fra la fine del 1500 e la prima metà del 1600.

 

SALAMONE - Cognome riscontrabile anche nelle forme Salamon, Salamoni, Salomon, Salomoni. Salamon e Salomon, molto raro, sono tipici del trevigiano; Salamoni, rarissimo, è forse un errore di trascrizione di Salomoni che ha un nucleo nel bolognese ed uno nel bresciano e veronese, questi cognomi derivamo dal nome ebraico Shelam (pacifico); Salamone è tipico siciliano. Famiglia presente dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

SALAZARA - Qualche traccia di questa famiglia si rileva a Favara fra la prima e la seconda metà del 1700.

 

SALDI - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la fine del 1600 e la prima metà del 1700.

 

SALEMI -Famiglia di Agrigento presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

SALERNO - Cognome diffuso in tutta Italia, con massima concentrazione al sud. Nel Napoletano prevale la forma Saliemo. Deriva dal nome della città campana, nel senso di persona nata o proveniente da Salerno. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600 e dall’inizio del 1700 alla seconda metà del 1800.

 

SALLÌ - Frammenti di questa famiglia si rilevano nei primi e nella seconda metà del 1700. Altro ceppo venuto da Aragona all’inizio del 1800 è rimasto a Favara fino alla seconda metà del 1900.

 

SALLIA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1700 ai nostri giorni.

 

SALTALAMACCHIA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SALVAGGIO - Antica famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SAMMARCO - Questo cognome sembra avere tre ceppi, uno nel palermitano, uno in Puglia ed uno in Campania. Dovrebbero derivare da toponimi come Cellino S. Marco (BR), San Marco di Locorotondo (BA), San Marco (SA) o i vari San Marco in provincia di Caserta. Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500. Qualche frammento si rileva anche nella prima metà del 1700 e del 1800.

 

SAMMARTINO - Antica famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SANFILIPPO - Antica famiglia presente a Favara nella metà del 1500 ai nostri giorni, con diverse provenienze.

 

SANFRATELLO - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

SANSONE - Cognome riscontrabile anche nelle forme Sanson, Sansonetti, Sansonetto, Sansoni. Sanson è decisamente veneto, del vicentino e trevisano in particolare; Sansonetti ha un nucleo pugliese ed un ceppo tra Abruzzo e Lazio; Sansonetto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe veneziano; Sansoni è del centronord; Sansone è diffuso al centro sud.Derivano tutti dal nome Sansone, in uso già nel 1100: "...Preterea totam terram Ricardi filii Sansonis Baiocenssis, et terram Benedicti filii Riguefemme, que duo tenementa venerunt in dominicum nostrum judicio curie nostre pro defectu heredum...", ma in alcuni casi possono derivare da nomi di località come Torre Sansone (CH), tracce di questa cognomizzazione le troviamo già nel 1400 a Siena: "...Incipiunt recollecte in forma questionu Reuerendi sacre theologie doctoris magistri Fracisci Sansonis de Senis ordinis minorum generalis super totum opus de physico auditu Aristotelis...", nel 1500,  nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia del  1590 si trova un certo Thadeus Sansonius proveniente dalla  Provincia romana. Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima e seconda metà del 1600 e nella seconda metà del 1700.

 

SANTALUCIA - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima metà del 1600, nella prima metà del 1700, del 1800 e nei primi del 1900.

 

SANTAMARIA - Questo cognome sembrerebbe specifico del sud Italia, ma con un ceppo nel genovese. Potrebbe derivare da toponimi, peraltro molto frequenti, contenenti Santa Maria, come ad esempio: Santa Maria a Vico (CE), Santa Maria La Bruna (NA), Santa Maria al Bagno (LE), Santa Maria degli Ammalati (CT), Santa Maria del Credo (CS), etc. Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1600 ai nostri giorni.

 

SANTANGELO - Cognome tipico del centrosud e del sud Italia, deriva da soprannomi legati a uno dei tanti toponimi contenenti San'Angelo, quali: CattÀ Sant'Angelo (PE), Monte Sant'Angelo (FG), Sant'Angelo (NA), Sant'Angelo dei Lombardi (AV), Sant'Angelo di Avigliano (PZ), Sant'Angelo di Brolo (ME), etc. Frammenti di questa famiglia li ritroviamo a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.

 

SANTORO - Cognome poco diffuso in paese, ma tipico del centro sud, specie del Napoletano e della Sicilia orientale derivante dal nome medioevale Santorus. Numerose le varianti: Santori, Santorio, Santoriello, Santorini, etc. Nel Trentino prevale la forma latineggiante Santorum. Fu in origine un nome medioevale, tratto dall'espressione latina Dies festus omnium Sanctorum, cioè festa di tutti i Santi (dove Sanctorum è genitivo plur. di sanctus, santo). Frammenti di questa famiglia li ritroviamo a Favara nella seconda metà del 1600. Altro ceppo di S. Elisabetta si rileva a Favara dalla metà del 1800 alla seconda metà del 1900.

 

SANZO - Famiglia di Agrigento presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1600.

 

SAPONARA - Cognome riscontrabile anche nella forma Saponaro. Saponaro è tipico pugliese. Non comune Saponara dovrebbe avere ceppi nella fascia che congiunge il salernitano al barese attraverso la Basilicata. Dovrebbero derivare dal mestiere di fabbricante o venditore di sapone, in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Saponaro (PZ)". Tracce di questa famiglia si rilevano fra la fine del 1500 e gli inizi del 1600.

 

SAPORITO - Tracce di questa famiglia si rilevano nella seconda metà del 1700.

 

SARDELLA - Cognome di origini pugliesi. Sembrano esserci anche dei ceppi, probabilmente secondari, lungo le coste adriatiche. Può derivare dal mestiere di pescatore o da caratteristiche fisiche del capostipite. Cognomizzazione molto antica, la si ritrova ad esempio anche nel 1500, nella vita di Benvenuto Cellini scritta ai tempi suoi in Firenze si legge: "...tal parole me l'aveva ridette quell'uomo dabbene di Giovanni Sardella. Di modo che io mi risolsi, che eglino m'avessino dato innuno scodellino di salsa, ...". Famiglia di Palma di Montechiaro presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SARDO - V. Lo Sardo.

 

SAVARINO - Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai primi del 1600.

 

SAVATTERI - Tracce di questa famiglia si riscontrano a Favara verso la fine del 1500, nella seconda metà del 1600 e nella prima metà del 1900.

 

SAVIO - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la prima metà del 1800 e del 1900.

 

SAZIO - Famiglia di Naro, presente a Favara fra la seconda metà del 1800 e gli inizi del 1900.

 

SCADUTO - Famiglia presente in modo saltuario a Favara dalla fine del 1800 alla prima metà del 1900. Si segnala il prof. Francesco Scaduto, docente di diritto canonico.

 

SCAGLIONE - Cognome di origine siciliana, con un ceppo nel cosentino. La variante Scaglioni è specifico dell'area che comprende il basso mantovano e l'Emilia centro occidentale. Dovrebbero drivare dall'aferesi di toponimi come Roncoscaglia (MO) o Massa Fiscaglia (FE). Famiglia presente fra gli inizi e la seconda metà del 1600.

 

SCALIA - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600, nella prima metà del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni, con un ceppo proveniente da Palermo.

 

SCANIO - Famiglia di Naro, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

SCARDINO/SCORDINO - Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1700 e dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900, con un ceppo proveniente da Naro.

 

SCARIANO - Famiglia proveniente da Palazzo Adriano nella prima metà del 1800 ed ancora presente a Favara.

 

SCARNÀ - Famiglia proveniente da Palma di Montechiaro nella seconda metà del 1800 ed ancora presente a Favara.

 

SCARPA - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella fine del 1500, nella seconda metà del 1600 e nella prima metà del 1700.

 

SCARSO - Cognome riscontrabile nelle varianti Scarsi, Scarzi, Scarzo. Scarsi, Scarzi e Scarzo Tipici sono tipici del genovese ed alessandrino, assolutamente rarissimi e probabilmente originati da errori di trascrizione; Scarsi ha un ceppo anche nel padovano, mentre Scarso sembra avere tre nuclei, uno nel ragusano, uno nel padovano ed uno tra il genovese ed alessandrino. Dovrebbero derivare da un soprannome medioevale scarsus con il significato di indigente. Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e gli inizi della seconda metà del 1600.

 

SCAVONE - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600. Qualche presenza si rileva anche nella seconda metà del 1700.

 

SCHEMBRI - Cognome tipico siciliano, della costa sud occidentale e dell'agrigentino in particolare.
Questo cognome potrebbe derivare dal nome greco Skèmpres (pronuncia Schembri). Il cognome è presente a Palermo, Caltanissetta, Catania, Pachino (SR), Ragusa, Agrigento. In Italia anche a Taranto e Napoli. Presente anche a Malta. Godette nobiltà a Messina nei secoli XV e XVI un Eliseo Schembri, caveliere dell'ordine di Malta nel 1585. Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni.

 

SCHIFANO - Cognome riscontrabile nella variante Schifani. Schifani, molto raro, è tipico del palermitano; Schifano, molto più diffuso, è della Sicilia occidentale. Dovrebbero derivare da una corruzione del nome Stefano, in alcuni casi derivano da nomi di località come Schifanoia (TR). Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SCHILLACI - Cognome originario della Sicilia, probabilmente derivato dal toponimo , Squillace (CZ). Antica famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SCHIRÒ - Cognome riscontrabile nella variante Schiros.Schiros, assolutamente rarissimo, è del  catanese; Schirò è decisamente del palermitano. Entrambi sono cognomi di origine greca e dovrebbero derivare dal toponimo Skyros, un'isola delle Sporadi. Famiglia di Mezzoiuso (PA), venuta a Favara nella seconda metà del 1800 e presente fino alla prima metà del 1900.

 

SCIABICA - Famiglia di S. Elisabetta, venuta a Favara all’inizio del 1800 ed ancora presente.

 

SCIACCA - Cognome tipico siciliano, derivante dal toponimo Sciacca (AG). Improbabile una derivazione diretta dal vocabolo arabo Shaack (bagni) che si presume invece sia all'origine del nome della città. Antica famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SCIANGULA - Famiglia di Agrigento, presente a Favara dalla prima metà del 1800 all’inizio del 1900.

 

SCIARA - Cognome specifico della Sicilia occidentale, dovrebbe derivare dal toponimo Sciara (PA) che a sua volta deriva dall'arabo sciara (strada). Frammenti di questa famiglia si riscontrano a Favara nella prima metà del 1600 e del 1700. La ritroviamo in forma stabile a partire dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SCIARROTTA - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 alla prima metà del 1700 con un ceppo di Agrigento e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni, con un ceppo di Palma di Montechiaro.

 

SCIASCIA - Cognome poco comune, tipicamente calabrese e siciliano. Deriva dal nome personale femminile Rosaria, di cui è una forma vezzeggiativo e affettiva. Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino alla prima metà del 1600 e dalla fine del 1600 alla prima metà del 1700. La ritroviamo, infine, nella seconda metà del 1800.

 

SCIBETTA - Cognome tipico siciliano, dovrebbe derivare dall'aferesi del toponimo Calascibetta (EN). Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

SCICHILONE/SCICOLONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600, verso la fine del 1600 e tra la prima e la seconda metà del 1800, con un ceppo di Aragona (AG).

 

SCICLI - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1800.

 

SCIFO - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1600 e nella prima metà del 1900.

 

SCIORTINO - Cognome tipico della Sicilia occidentale, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo shurtih (sentinella). Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SCIOSCIOLI - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900.

 

SCIUMÈ - Famiglia di Racalmuto venuta a Favara nella seconda metà del 1600 ed ancora presente.

 

SCIUNTO - Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai primi del 1600.

 

SCLAFANI - Famiglia di Agrigento presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1800.

 

SCOPITTERI - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SCORDATO - Tracce di questa famiglia venuta da Cammarata si rilevano a Favara nei primi e nella seconda metà del 1800.

 

SCORSONE - Famiglia di Bagheria presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SCOTTI - Cognome riscontrabile nella variante Scotto. Scotto è di origine ligure, presenta ceppi secondari nel grossetano e nel napoletano, non è da escludersi in qualche caso un origine irlandese. Gli Scoti erano una tribù celtica che in principio risiedeva in Irlanda e che, in un secondo tempo, invase la parte settentrionale dell'isola britannica (attuale Scozia); Scotti è specifico lombardo, con un possibile ceppo secondario nel napoletano.  Gli Scotti, nobile famiglia piacentina sono citati fin dal XII secolo. Un'altra più comune possibilità è la derivazione di questi cognomi dall'aferesi di nomi medioevali quali Brasco, Brunellesco, Fiesco, Fosco, oppure da indicatori etnici come tedesco. Famiglia di Naro presente a Favara nella seconda metà del 1800.

 

SCOZZARI/SCOZZARO - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 alla prima metà del 1600 nella variante Scozzaro. Scozzari lo ritroviamo dalla seconda metà del 1800 alla prima metà del 1900.

 

SCRAPPA - Famiglia presente a Favara dagli inizi del 1600 agli inizi del 1700.

 

SCRIMA - Famiglia venuta da Palermo nella seconda metà del 1800 ed ancora in vita a Favara.

 

SCUDERI - Cognome riscontrabile nelle varianti Scudera, Scudero, Scudieri, Scudiero, Scuteri. Scudera, assolutamente rarissimo, è specifico della provincia di Caltanissetta; Scudero, quasi unico è del atanese; Scudieri è napoletano; Scudiero ha un ceppo nel napoletano, uno nel cosentino ed uno nel padovano; Scuteri è siculo calabrese; Scuderi è tipicamente siciliano.Derivano tutti dal mestiere di scudiero, assistente addetto a portare lo scudo. Tracce di quest'uso si rinvengono nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale,  in una Carta pacti et transactionis del 1182: "...Gufredus magister de Landriano et Iohannes de Magistro et Iohannes Scuderus et Martinus Balbus et Iohannes de Saltu et Sarexinus et alii quam plures....". Famiglia presente a Favara dalla fine del 1600 alla seconda metà del 1700.

 

SEDITA - Famiglia di Castrofilippo presente a Favara dalla prima metà del 1700 ai nostri giorni.

 

SEMINERIO - Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1800 alla metà del 1900, con provenienze da Grotte e Aragona.

 

SERIO - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima e nella seconda metà del 1800.

 

SERRAVALLE/SERRAVALLI - Seravalle sembra avere un ceppo in Friuli e trevigiano ed uno nel grossetano; Seravalli, più raro, uno nell'udinese ed uno nel fiorentino, potrebbero derivare da nomi di località come Castrum de Seravallo nome del XII  di una località del trevigiano, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Pontassieve (FI) nel 1700 in una lettera del 1734 leggiamo che Il Priore Ferdinando Seravalli chiede di poter costruire un mulino a un palmento sul Risaio. Quella di Favara č venuta da Mangone (prov. di Cosenza) nella metà del 1800 ed ancora presente.

 

SERRAVILLO - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara alla fine del 1500, nella seconda metà del 1600 ed all’inizio del 1900, con un ceppo di Castrofilippo.

 

SFARDA - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nei primi del 1600.

 

SFERLAZZA/SFERRAZZA - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni nelle due varianti, con provenienze da Racalmuto, Comitini, Castrofilippo, Grotte, Montedoro, Naro, Serradifalco, Agrigento.

 

SGARITO - Famiglia proveniente da Racalmuto e presente a Favara dalla metà del 1600 ai nostri giorni

 

SGUALI - Famiglia venuta da Agrigento all’inizio del 1700 ed ancora presente a Favara.

 

SICILIA - Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1600 ai nostri giorni. Nel corso degli anni ad un ramo della famiglia è stato attribuito l’appellativo di “Canalaro”.

 

SICILIANO - Cognome riscontrabile nella variante Siciliani. Siciliani sembrerebbe del barese, Siciliano è diffuso in tutto il sud e deriva dall'etnico siciliano, proveniente dalla Sicilia. Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1800.

 

SICULO - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la metà del 1500 e gli inizi del 1600, nella prima metà del 1700 e del 1800.

 

SICURELLA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1600, nella prima metà del 1700 e dai primi del 1800 alla prima metà del 1900, con un ceppo di S. Elisabetta.

 

SIDDIOLO - Famiglia di Aragona, presente a Favara dalla seconda metà del 1700 ai nostri giorni.

 

SIGNORINO/SIGNORINO GELO - Cognome riscontrabile nelle varianti Signori e Signorini. Sia Signori che Signorini sembrano avere due aree di distribuzione, il lombardo-veneto e la Toscana. Signorino è tipico siciliano. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni. Un ceppo lo ritroviamo nella variante di Signorino Gelo a partire dalla prima metà del 1700 per via di due matrimoni avvenuti fra le due famiglie.

 

SILLITTI - Tracce di questa famiglia si riscontrano a Favara nella prima metà del 1800.

 

SILVA - Cognome specifico della zona che va dal comasco al parmense, passando per il milanese, il pavese ed il piacentino; dovrebbe derivare da un identificativo di località, vicinanza con un bosco o selva. Troviamo i Selva, fin dal XIII sec. come nobile famiglia della Val D'Ossola. Importante personaggio fu Paolo Silva (1476-1536), comandante militare arruolato al servizio di Luigi XII e Francesco I re di Francia. Nobile famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500.

 

SIMONE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Scimone, De Sirnone, Simonetti, Simonetta, Simonimi, Simoncini, Sinùonato, Monetti, Monelli, Mioni, Simeone, Simeoni, Simonazzi, Simoncini, Simoni, Simonini, Simonelli. I cognomi con De sono tipici del Sud, mentre le forme in Sci sono calabresi e siciliane. Simeone ha un nucleo nel napoletano ed uno in Puglia; Simeoni ha un ceppo nelle Tre Venezie ed uno nel Lazio; Simonazzi è tipico dell'area che comprende mantovano e reggiano; Simoncelli ha un nucleo tra pesarese e forlivese, uno in provincia di Roma ed uno tra basso Trentino e bresciano; Simoncini è specifico della fascia che combrende il forlivese, la Toscana, le Marche, l'Umbria e l'alto Lazio; Simoni del centronord; Simonini ha tre ceppi, nel bresciano, nel modenese e nel lucchese; Simonelli è specifico del basso Lazio e Campania, con un possibile ceppo  sulla costa tra bassa Liguria ed alta Toscana ed uno tra bergamasco e bresciano; Simone è tipico del centrosud. Deriva dal nome personale Simone, che continua il lat. Simon e Simeon, ricalcato sul greco Sìmon e Symeón, derivanti a loro volta dal nome ebraico Simon, che è dal verbo sama, ascoltare: quindi "Dio ha ascoltato", riferito ai genitori e alle loro preghiere per avere un figlio, costa poi denominato. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio alla fine del 1500 a Roma con il cardinale Hieronymus Simoncellus, nell'elenco degli scolari dell'Università di Perugia compaiono Octavius Simoncellus abruzzese e un certo Petrus Simon Simoncellus marchigiano. Famiglia presente a Favara dalla metà del 1600 ai nostri giorni.

 

SIMONERO - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1800.

 

SINAGRA - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1600 e la prima metà del 1700.

 

SINATRA - Cognome tipico della Sicilia sud orientale, con un ceppo anche nel palermitano, deriva da una modificazione dialettale del vocabolo latino senator (senatore). Si trovano tracce di questa famiglia a Cannizzaro (CT) nel 1600. Famiglia di Agrigento, presente a Favara dalla seconda metà del 1600 alla prima metà del 1700.

 

SIRACUSA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni, con ceppi di Siculiana e Agrigento.

 

SODO - Tracce di questa famiglia si riscontrano a Favara fra la seconda metà del 1800 e gli inizi del 1900.

 

SOLDANO - Questo cognome sembrerebbe avere due ceppi, in Puglia e nell'agrigentino. Si individua pure un nucleo nel torinese che potrebbe derivare dal toponimo Soldano (IM). Dovrebbero derivare dal sostantivo latino Soldanus (sultano) di cui si hanno parecchie conferme in vari scritti: "Elapsis demum aliquot diebus capitulum celebravimus generale, in quo vos in magistrum elegimus et ductorem, cupientes ut nulla vos mora debeat in Italia detinere, quia non est tutum, ut militia Templi absque magistro consistat. Et presertim cum in veritate sciamus, quod Saladinus Soldanus Babilonie generale promulgavit edictum, ut omnes milites ab Arbore Sicca usque Mecham et ab Alexandria usque ad Arabiam Ierosolimam venire festinet, quia Tironensem regnum suo vult imperio subiugari.". Nel 1150 troviamo a Bologna un insigne docente di Diritto: Azolinus Porcius anche detto Azzone Soldanus. Famiglia di Chiaramonte, presente a Favara fra la fine del 1500 e la prima metà del 1600. Altro ceppo di Agrigento llo ritroviamo fra la seconda metà del 1600 e la prima metà del 1700.

 

SOLLAZZO - Famiglia di Licata, presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

SORCE - Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SOTTILE - Cognome tipico siciliano, ma con un ceppo non secondario nel Friuli, di cui si hanno tracce già nel XV sec., in una lettera di denuncia conservata nell'Archivio Capitolare di Morsano (PN) con la quale un certo Giovanni Sottile chiede un risarcimento per i danni sopportati a seguito dell'invasione turca. Questa famiglia è una diramazione della famiglia d'Este e godette nobiltà in Messina nel secolo XV. Nel 1405 un Nicolò, dottore in legge, acquistò la tonnara di S. Nicolò e il 1 settembre 1433 l'investitura del feudo Alfano. Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni.

 

SPAGNOLO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Spagna, Spagnoli, Spagnuolo. Spagna, non molto comune, è comunque presente a macchia di leopardo in tutta 'Italia; Spagnoli è molto diffuso in tutto il centro nord; Spagnuolo è diffuso in tutto il sud; Spagnolo è diffuso nel Veneto, Calabria, Campania e Puglia.Derivano dall'etnico spagnolo e starebbe ad indicare o un'origine spagnola, o comunque un rapporto con la Spagna, in alcuni casi potrebbe indicare una provenienza diretta da quella nazione, come ad esempio avvenne in occasione della cacciata dalla Spagna degli ebrei sefarditi nel 1492.  Troviamo tracce di questa cognomizzazione in Campania, a Sant'Egidio (SA), fin dal 1520 con un certo Nardo Antonio Spagnuolo. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1800.

 

SPALLINA - Famiglia di Gangi, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SPANÒ - Cognome riscontrabile anche nella forma Spano. Entrambi sono diffusi nel sud Italia, Spano più specifico della Sardegna e delle Puglie, Spanò, più siciliano e calabrese. Derivano da soprannomi dialettali connessi con il vocabolo spano o spanu (glabro, spelato). Spano deriva dal vocabolo della lingua sarda che significa giallo, marroncino. Già presente in Sardegna dall'alto medioevo, precisamente nella parte Nord-Est chiamata all'epoca Giudicato di Gallura (uno dei quattro giudicati in cui era divisa la Sardegna post Bizantina). Il cognome è documentato per la prima volta nell'anno 1113 ,quando il Giudice (Judex Rex) Comita Spano fece un lascito terriero immobiliare alla cattedrale di Pisa, lo stesso giudice istituì anche la diocesi di Civita (l'attuale Olbia) nell'anno 1139. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai primi del 1900.

 

SPARACELLA - Tracce di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1800.

 

SPATA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1800.

 

SPATARO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

SPECIALE/SPEZIALE - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SPINA - Cognome riscontrabile anche nelle forme Spinelli, Spinello e Spini. Sia Spina, Spinelli e Spinello sono panitaliani, mentre Spini è propriamente lombardo, con un ceppo anche in Toscana. Molto diffuso nel Sud, meno nel Centro Nord. Deriva da un soprannome, nel senso figurato di cruccio, dolore morale o nel senso religioso di "spina di Cristo". Ma Spina è anche un nome di luoghi, specie del Nord, da cui può derivare il nostro cognome. Potrebbe derivare anche dal nome mediovale Spina e Spinello, o anche dall'aferesi del nome Crispino o suoi diminutivi, ma potrebbero anche, in alcuni casi, derivare da toponimi quali: Spina (PG), Spinea (VE), Spineda e Spino d'Adda (CR), Spinete (CB), Spineto Scrivia (AL), etc. Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 fino ai nostri giorni.

 

SPINELLO - Cognome riscontrabile anche nelle forme Spinelli, Spina e Spini. Sia Spina, Spinelli e Spinello sono panitaliani, mentre Spini è propriamente lombardo, con un ceppo anche in Toscana. Dovrebbero derivare dal nome mediovale Spina e Spinello, o anche dall'aferesi del nome Crispino o suoi diminutivi, ma potrebbero anche, in alcuni casi, derivare da toponimi quali: Spina (PG), Spinea (VE), Spineda e Spino d'Adda (CR), Spinete (CB), Spineto Scrivia (AL), etc. Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.

 

SPITALI - Famiglia proveniente da Palma di Montechiaro e presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

SPITERI - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni.

 

STAGNO - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 ai nostri giorni, con provenienze da Pietraperzia (la più antica), S. Cataldo, Pantelleria e Porto Empedocle.

 

STINCONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700.

 

STIVALA - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

STUTO - Cognome tipico siciliano, particolarmente della zona di Lentini e Carlentini (SR). Un'ipotesi è che derivi dal termine dialettale stutare (spegnere), tracce di questa cognomizzazione si trovano fin dal 1500, in una polizza del Banco di S. Eligio del ragusano, un certo Pietro Paolo Stuto versa 45 ducati al monsignore dell’Isola per l’acquisto di “uno ingegno di maccaruni con quattro trafile, uno furlone, bilancia et altri stigli”. Famiglia di Castrofilippo, presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

SURRUSCA - Famiglia presente a Favara dalla fine del 1500 alla prima metà del 1600.

 

SUTERA/SUTERA SARDO/LO SARDO - Famiglia presente a Favara nella prima metą del 1600 come nomignolo (Sutera) della famiglia Randazzo. Dalla prima metą del 1700 il toponimo Sutera lo ritroviamo come cognome e nella seconda metą del 1700 accostato al toponimo Sardo.

 

SUTTASANTI - Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1600.

 

Come effettuare la ricerca genealogica

 

Geneo Storia Favara