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Pianta

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

DA GABRIELE A GUTTADAURO

 

GABRIELE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Gabrieli e Gabrielli. Gabrieli, molto diffuso ha ceppi in tutto il nord Italia, nella fascia centrale che comprende il Lazio e l'Abruzzi, la Puglia e la Calabria; Gabrielli è diffuso in tutta Italia, particolarmente al centro nord. Deriva dal nome medioevale Gabriello che a sua volta deriva dal Gabrielius bizantino. Antichissima famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni.

 

GAETANO/DI GAETANO - Cognome riscontrabile anche nella variante Gaetani. Gaetani ha un nucleo nel cosentino, uno nel Salento, uno nel Lazio ed uno nelle Marche; Gaetano è tipico calabrese con un ceppo anche nel napoletano. Derivano dal toponimo Gaeta (LT), ma anche spesso dal nome Gaetano, a sua volta derivato dal cognomen latino Caitanus, troviamo tracce di questo nobile casato nel 1300 con i Gaetani d'Aragona signori di Fondi (LT). Piccoli frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella seconda metà del 1600 e nell’800.

 

GAGLIO - Tipico della Sicilia sud occidentale, una possibile derivazione è dal toponimo Gagliano Castelferrato (EN). Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1700 ai nostri giorni.

 

GAIPA - V. La Gaipa.

 

GALANTE - Cognome panitaliano, ma è più diffuso al centrosud; Galanti è tipico del centronord, ma con un ceppo autonomo in Sicilia. Dovrebbero derivare dal nome medioevale Galante, a Solofra (AV) in un atto del 1543 si legge di un certo Galante de Ciccarellis. Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella seconda metà del 1600, nella prima metà del 1800 e del 1900.

 

GALEONE/GALIONE - Galeone ha un ceppo nel casertano, tra San Cipriano D'Aversa e Santa Maria La Fossa, ed un nucleo autoctono nel tarantino, a Grottaglie in particolare, Galeoni, rarissimo, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del primo. Dovrebbero derivare dal nomen latino Galenus o in alcuni casi dal nome normanno Galeo. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700.

 

GALEOTO/GALIOTO - Galeotta è rarissimo e dovrebbe trattarsi di un'alterazione del cognome Galiotta che è specifico pugliese del Salento in particolare; Galeotti è comune in Toscana, Emilia, Marche settentrionali e Lazio; Galeotto, molto molto raro, ha un ceppo veronese ed uno in provincia di Latina; Galioto è del palermitano; Galiotto è originario del veronese e vicentino. Derivano direttamente o con una lieve modifica dialettale, dal nome medioevale Galeottus, di cui abbiamo un esempio a Narni nel 1400: "...aderat Galeottus Martius non ut dona acciperet, sed ut dona regia faceto sermone condiret...". Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700.

 

GALIANO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Gagliani, Gagliano, Galiani. Gagliani e Galiani, entrambi rarissimi, sono napoletani; Gagliano sembra tipico siciliano; Galiano è presente a macchia di leopardo in tutto il sud ed in Sicilia. Possono derivare da toponimi come Gagliano (TE), (CZ), AQ), (LE) o (EN), ma è pure possibile una derivazione dalla Gens Gallia.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Napoli in un atto del 1547: "...Michelangelo Amato de Gagliano cumquibus omnibus sit assertis et recognitis et pro inferto infradetto predetto et bene divulgato...", nel 1700 sempre a Napoli è rinomato il mastro liutaio Alexander Gaglianus, e pure: "Janurius Gaglianus Alumnus Antonii Stradiuarii". Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

GALICI - Frammentarie presenze di questa famiglia si trovano a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600 e fra la seconda metà del 1700 e la prima metà del 1800.

 

GALLINA - Galina e Galini sono dovuti i ad errori di trascrizione o a forme arcaiche dei seguenti; Gallina è panitaliano, con un nucleo nella fascia che comprende Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli, vari ceppi in Emilia, Umbria, Lazio. Campania, Calabria e Sicilia; Gallini ha un nucleo nel ferrarese ed uno in Lombardia; Gallino è tipicamente ligure e piemontese. dovrebbero derivare da vezzeggiativi del nomen latino Galla. Ricordiamo Aelia Galla Placidia (390 - 450), figlia dell'Imperatore Teodosio. Non è da escludere anche un'origine da soprannomi e in alcuni casi possono derivare da toponimi come Gallina (RC), (RG). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel cuneese agli inizi del 1300 con il notaio Guglielmo Gallina di Gorrino (CN); in val Brembana nella seconda metà del 1500 con il giudice Iohannes Baptista Galina. Frammentari e presenze di questa famiglia si rilevano fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.

 

GALLO - Cognome diffuso, con numerose varianti, in tutt'Italia, con altissima frequenza nel Nord nella forma Galli, mentre nel Sud prevale Gallo. Questi cognomi hanno diversa origine, alcuni derivano dal nome medioevale Gallo, altri dal vocabolo gallo (di etnia gallica), altri da toponimi quali: Gallo (FE) - (CE), Gallo Bolognese (BO), Gallo di Grinzane (CN), Gallo di Petriano (PS), Gallo di Tagliacozzo (AQ) etc. La forma italiana Gallo è documentata sin dall'VIII sec. Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 ed ancora oggi esistente.

 

GALLUZZO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Gallucci, Galluccio, Galluzzi. Gallucci è tipico del centrosud; Galluccio ha un ceppo nella Campania centro settentrionale, nel reggino ed in provincia di Roma; Galluzzi è presente a macchia di leopardo, con un nucleo in Toscana, che potrebbe originare dal nome di località Galluzzo frazione di Scandicci (FI), nelle Marche, nel Lazio e nel barese; Galluzzo sembra avere un nucleo principale nella Sicilia occidentale, nel reggino e nel brindisino, con ceppi, forse non secondari, in Campania che potrebbe derivare dal toponimo Galluccio (CE) e nel Lazio. Dovrebbero derivare dal nome latino Gallutius: "Hic demum labor est, hoc opus, rem vulgo ignoratam patefacere et in hereditatem poetici iuris asserere, quo in genere eruditissimus saeculi nostri Tarquinius Gallutius Sabinus tribus perpetuis orationibus feliciter laboravit ostenditque...".  Traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Naso (ME) nel 1500 con il vice portolano Cono Galluzzo, a Pofi (FR) sempre nel 1500 con un certo Domenico Galluzzo. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai primi del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GALLÀ - Famiglia di Cefalù presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GAMBACORTA - Cognome riscontrabile anche nella variante Gamba. Gamba è in tutto il nord; Gambacorta ha un ceppo nel barese, uno nel palermitano ed altri più piccoli sparsi al centro sud. Derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite.  Nel 1300, a Frasso (BN) si trova la nobilissima famiglia dei Gambacorta principi e signori di Frasso. Brevissime tracce di questa famiglia si rilevano fra la fine del 1500 ed i primi del 1600.

 

GAMBINO - Gambina, abbastanza raro, è del trapanese; Gambini è diffuso nella fascia che comprende Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio; Gambino sembrerebbe tipicamente siciliano, ma presenta ceppi anche nel genovese, in Piemonte, in Campania e nella Puglia settentrionale. Dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dalla caratteristica fisica di avere delle gambe corte, tracce di quest'uso si trovano a Palermo fin dal 1300 con un certo Gambinus de Thetis e, nell'astigiano alcuni atti datati 1305 sono redatti dal  notaio Astexanus Gambinus. Brevissime tracce di questa famiglia si rilevano fra la prima e la seconda metà del 1600, nei primissimi del 1800 e dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GAMEZ - Una brevissima presenza di questa famiglia si rileva nella seconda metà del 1600.

 

GANDOLFO - Cognome riscontrabile anche nella variante Gandolfi. Gandolfi è dell'area emiliana e lombarda; Gandolfo ha un nucleo nella Sicilia occidentale, uno in Liguria ed uno nella provincia di Venezia. Dovrebbe derivare dal nome medioevale  di origine longobarda Gandulfus. Famiglia presente a Favara fra la prima metà del 1600 e la prima metà del 1700, dalla fine del 1800 ai nostri giorni.

 

GANGAROSSA - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 alla seconda metà del 1700, con una frammentaria presenza anche alla fine del 1800.

 

GANGI - Gangemi è tipico della zona che comprende la Sicilia orientale ed il reggino. Ganci è più del palermitano e Gangi è più del catanese e del nisseno. Dovrebbero tutti derivare dal toponimo Gangi (PA). (vedi anche Cancemi). Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600. Una frammentaria presenza la ritroviamo anche nella prima metà del 1800

 

GANGITANO - Frammentarie presenze di questa famiglia le ritroviamo nella seconda metà del 1500, nella prima metà del 1700 e fra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900.

 

GARAGLIANO - Frammentarie presenze di questa famiglia le ritroviamo nella seconda metà del 1500.

 

GARGANO - Famiglia presente a Favara dall’inizio del 1900 ai nostri giorni.

 

GARIBOLI - Famiglia d’origine palermitana, presente a Favara dalla metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GAROFALO - Cognome riscontrabile anche nella variante Garofali. Garofali dovrebbe essere della provincia di Frosinone; Garofalo è diffuso in tutta Italia, particolarmente al centro sud. Una possibile derivazione è dal toponimo Garofali (CE) o da nomi di località simili e ormai scomparsi. L'origine prima sembra comunque essere il nome longobardo Gairulf o Garolf o un termine dialettale che significhi garofano, usato come soprannome. Famiglia presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

GAROZZO - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 alla prima metà del 1800.

 

GARRAFFO - Unico ceppo presente a Favara, venuto da Licata nella prima metà del 1700.

 

GATI - Rari frammenti di questa famiglia li ritroviamo a Favara nella prima metà del 1600.

 

GATTO - Cognome molto diffuso sia al nord, Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale e Veneto, sia al sud, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Salento. Dovrebbe derivare dal nome medioevale Gactus di cui si ha un esempio a Viterbo in un testamento del 1306: "...Nobilis vir dominus Visconte Gactus filius quondam domini Raynerii Gacti civis viterbiensis...", a Pisa nella seconda metà del 1200 troviamo certi Bectus Gactus, Guccius Gactus e Andreas Gactus citati in alcuni atti. Il cognome Gatto deriva dal Longobardo Hatto, che significava combattente, Hatto diviene Gatto tra il XI e il XII secolo. Il termine hadu nella lingua dei Goti significava combattimento, si può notare l'assonanza e somiglianza con l'Hatto longobardo. Il nome Atto o Hatto compare fra i longobardi tra VI e XII secolo, un Atto, Attone è duca longobardo, Hatto è presente in documenti del 742 a Spoleto e nel 773 a Rieti. Il cognome Gato/Gatto appare nella documentazione a partire dal X secolo, nel Codice Diplomatico padovano, (vol. I, doc. n. 261), in data 15 gennaio 1080, leggiamo: " .. Johannes et Martino germanis del Gato qui profesi sumus ex nacione nostra lege vivere langobardorum. ", in un atto datato 25 febbraio 1153 scritto in Verona per i coniugi Azirigo detto Beto da Zevio e Navilia, di legge longobarda, è presente in qualità di testimone certo Michael Gandulfi de Gattho, nel Codice Diplomatico Veronese, (vol. II, pag. 413), in data 4 aprile 1291, troviamo la firma di un certo " ...Henrico Gato quondam Atonis de Bardolino et ... ". Famiglia presente a Favara fra la fine del 1500 e la seconda metà del 1600.

 

GATTUSO - Cognome tipico del reggino, con un nucleo importante anche nel palermitano, deriva da vezzeggiativi del nome tardo latino Cattus: "...Aemathioque Vel quibus Ausonios Cattus spoliaverit ausis, spreverit et Latios Belgica terra Deos...", ma è pure possibile una derivazione dal nome longobardo Hatto (vedi Gatto). Frammentarie presenze di questa famiglia si rilevano a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600 e dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GAZZIANO - Famiglia di Aragona presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GEBBIA - Cognome specifico del palermitano, derivante dal vocabolo dialettale gebbia, a sua volta derivato dal termine arabo gebihja (vasca o cisterna). Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara tra la fine del 1500 ed i primi del 1600, fra la seconda metà del 1600 ed i primi del 1700, infine dalla prima alla seconda metà del 1800.

 

GELARDI - Famiglia di Agrigento presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GELO - Cognome molto raro, parrebbe avere più ceppi distinti, nell'agrigentino, nel torinese e, forse, nel brindisino. I ceppi meridionali potrebbero derivare dal nome greco Gelo (colui che sorride), mentre il ceppo settentrionale potrebbe derivare dal nome germanico Gele. Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1700 ai nostri giorni. Un ceppo lo ritroviamo nella variante di Signorino Gelo (vedi), per via di due matrimoni avvenuti fra le due famiglie.

 

GELSOMINO - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1800.

 

GENCO - Cognome riscontrabile anche nella variante Genchi. Genchi ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano; Genco ha un ceppo nel genovesae, nel barese, nel salernitano ed uno nella Sicilia occidentale. Dovrebbero derivare dal cognomen latino Genicus di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana: "...Plotius M(arci) f(ilius) Quartio A(ulus) Genicus A(uli) f(ilius) iter(um) duoviri locum dederunt compiti aedificandi ...". Famiglia originaria da Mussomeli, presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai nostri giorni. Nella prima metà del 1700 altra famiglia è venuta ad aggiungersi da Palma di Montechiaro, scomparsa nella seconda metà del 1700. Altra famiglia ancora è venuta nella seconda metà del 1800, presente fino alla metà del 1900 ed estinta.

 

GENTILE - Cognome diffuso in tutta Italia, con maggiore frequenza nel Sud. Deriva dal soprannome latino "gentile", nel senso di persona nobile e cortese nel sentire e nel comportamento, oppure "appartenente a una stessa famiglia". Nel Medioevo passò a significare anche "pagano, non cristiano". Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1600 e dai primi anni del 1800 ai nostri giorni.

 

GENUA/GENOVA - Cognome con probabile derivazione dal soprannome legato al toponimo Genova. Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 alla fine del 1700.

 

GENUARDI/GENUARDO - Famiglia presente a Favara nelle due varianti dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600 e dall’inizio del 1800 ai nostri giorni.

 

GIACCHETTO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600.

 

GIACONE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Giacco, Giaccone, Giacconi, Giacò, Giaconi. Giacco è del napoletano. Giaccone e Giacone sembrano avere due nuclei, uno nella Sicilia sud occidentale ed uno in Piemonte; Giacconi dovrebbe essere marchigiano, dell'area di Ancona, mentre Giaconi oltre all'anconetano ha anche ceppi in Toscana; Giacò, molto raro, è specifico della zona tra barese e foggiano. Dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome Giacomo. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 all’inizio della seconda metà del 1600 e dalla fine del 1800 ai nostri giorni, con un ceppo proveniente da Sambuca Zabut.

 

GIAMBRONE - Cognome di probabile origine palermitana, potrebbe derivare da un'alterazione del toponimo Zambrone. Famiglia originaria di Cammarata, presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GIANCANI - Antichissima famiglia presente a Favara dalla metà del 1500 ai nostri giorni.

 

GIANCUNTRERI - Frammenti di questa famiglia si rilevano fra la prima e la seconda metà del 1800.

 

GIANDAIDONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

GIANDALIA - Famiglia presente a Favara nei primi del 1600.

 

GIANGRANO - Qualche presenza di questa famiglia si rileva a Favara nella seconda metà del 1600.

 

GIANGRECO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e dalla seconda metà del 1700 alla fine del 1800.

 

GIARDINA - Cognome di origini siciliane, dovrebbe derivare dal toponimo Giardina Gallotti (AG). Tracce di questa famiglia si trovano a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600 e dalla prima metà del 1900, con un ceppo proveniente da Barrafranca.

 

GIARRIZZO - Cognome tipico siciliano derivante da un soprannome dialettale originato dall'essere il capostipite ricco di capelli. Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500. Altro ceppo di Agrigento si rileva nella seconda metà del 1800.

 

GIARRUSSO - Questo cognome ha un nucleo siciliano, soprattutto nel catanese e nel palermitano e un ceppo nel casertano e nel molisano. Deriva da un soprannome dialettale stante legato probabilmente al colore di capelli, Gianni il rosso. Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la seconda metà del 1600.

 

GIBELLA - V. Cibella.

 

GIBILARO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

GIGLIA/GIGLIA CALELLA - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Gigli e Giglio. Gigli è specifico del centro Italia, delle Marche e in particolare della Toscana con possibile derivazione da uno dei vari toponimi contenenti il termine Giglio; Giglio è diffuso in tutto il sud, ma particolarmente in Calabria e Sicilia; Giglia è originario dell'agrigentino, un'ipotesi lo fa derivare dal nome di località Giglius, un territorio romano in Libia. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dai nomi medioevali Giglio e Giglia. Un Aloigi Giglio di Cirò in Calabria, lo troviamo nel 1500 come principale artefice del calendario gregoriano. Famiglia presente a Favara nella metà del 1500 e ancora oggi presente.

 

GILIBERTO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai primi anni della seconda metà del 1600, dall’inizio alla seconda metà del 1700.

 

GINEX - Sporadiche presenze di questa famiglia le ritroviamo nella seconda metà del 1500 e del 1700.

 

GIOCONDO - Sporadiche presenze di questa famiglia le ritroviamo fra la fine del 1500 e la prima metà del 1600.

 

GIORDANO - Cognome con varianti: Giordani, Giorda, Giordanengo. Cognome molto comune in tutta Italia, probabilmente derivante dal cognomen latino Gordianus, dal nome medioevale italiano Giordano o da quello francese Jourdain. Alla base il nome Giordano, comune nell'alto Medio Evo e già documentato in iscrizioni latine del II e III secolo, deriva dal nome del fiume Giordano, divenuto un personale cristiano perché proprio nel Giordano fu battezzato Gesù. Si affermò in Piemonte con le prime Crociate in Terrasanta. Questa famiglia la ritroviamo a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

GIUDICE/LO GIUDICE - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Lo Giudice, Loiodice, Loiudice, Lojodice. Il cognome ha più origini, una sicura è lombarda, ma potrebbero esserci ceppi nel Piemonte, nel genovese, in Toscana e nel Lazio; Le forme Loiodice, Loiudice, Lojodice sono specifici del barese. Potrebbero derivare dall'essere il capostipite legato in qualche modo o all'incarico di giudice, o all'aver servito, presso un giudice.La presenza a Favara di questa famiglia si rileva dalla metà del 1500 ai nostri giorni.

 

GIUFFO - Tracce di questa famiglia si rilevano fra la fine del 1500 ed i primi del 1600.

 

GIUFFRIDA - Tracce di questa famiglia si rilevano all’inizio del 1900.

 

GIULIANA/GIULIANO - Molto diffuso in tutta Italia peninsulare anche nella variante Giuliani. Giuliano copre tutta l'Italia con un grosso ceppo in Piemonte e in tutto il sud, potrebbe essere stato originato dal nome Giuliano o da toponimi quali: Giuliano di Lecce (LE), Giuliano di Roma (FR), Giuliano Teatino (CH) o altri simili. Alla base il nome latino Giuliano "Iulius". Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600. Dall’inizio del 1800 ai nostri giorni la ritroviamo nella variante Giauliano.

 

GIUNTA - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Giunti, Giuntini, Giuntino, Giunto. Giunti, decisamente toscano, ha forse un ceppo palermitanbo, probabilmente dovuto ad errori di registrazione di Giunta; Giuntini è tipico del fiorentino e del pisano; Giuntino, praticamente unico; Giunto, assolutamente molto raro, è campano; Giunta oltre al nucleo principale in Sicilia, sembra avere ceppi originari anche nel pesarese, nel lucchese, nel milanese e nel torinese. Dovrebbero tutti derivare dal nome gratulatorio medioevale Buonaggiunta o Buonaggiunto, di cui abbiamo un esempio nel 1200 con il poeta lucchese Bonaggiunta Orbicciani, citato da Dante Alighieri nel Purgatorio canto XXIV, e nel 1300 con Buonaggiunta da Poppleto capitano di ventura. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Firenze nel 1400 con il mastro costruttore Meo di Piero Giuntini e nel 1500 con la famiglia di editori Giunti. Di questa famiglia si rileva una famiglia all’inizio del 1700. Nella seconda metà del 1800 ai nostri giorni si rilevano altre famiglie provenienti da diversi luoghi, fra cui S. Cataldo, Cammarata e Caltanissetta.

 

GLIMA - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600. Altra presenza si rileva nella prima metà del 1700.

 

GORGONE - Cognome siciliano che potrebbe derivare da una modificazione del nome Gregorio, ma è pure possibile una derivazione dal nome femminile latino Gorgonia di cui abbiamo un esempio in questa antica lapide: "D(is) M(anibus)/Aur(elio) Proculo puero an(norum) XIII filio / dulcissimo / p(ia) f(ecit) / Gorgonia / Alumna et". Frammenti di questa famiglia venuta da Catania si rilevano a Favara verso la fine del 1500.

 

GRACCIONE/CARCIONE - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 ai nostri giorni.

 

GRACEFFA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500 e fra la prima e la seconda metà del 1800.

 

GRACI - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600, fra la seconda metà el 1600 e la seconda metà del 1800.

 

GRAFFEO - Famiglia presente in modo frammentario e con diverse provenienze nella seconda metà del 1800.

 

GRAMAGLIA - Famiglia presente a Favara alla fine del 1600 e dalla fine del 1700 ai nostri giorni.

 

GRANO - Famiglia venuta dalla provincia di Cosenza nella seconda metà del 1800 e tutt’oggi presente a Favara.

 

GRASSO - Cognome riscontrabile anche nella variante Grassi. Sono entrambi assolutamente panitaliani, potrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche, trasformate prima in nome e poi in cognome.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano nelle Pergamene milanesi del monastero di S. Ulderico detto Bocchetto, sotto l'anno 1191, dove si legge: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo primo, tercio die mensis madii, indicione nona, Laudatione et domne Fomia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Cicilia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Bellixia monacha monasterii quod dicitur Dathei,  monacharum infrascripti monasterii Dathei et  Guifridus Anrochus avocatus monasterii quod dicitur Dathei negocii avocati electi, et secundum quod estimaverunt Rabbus Bunizane, Rabbinus, Rabinus Bonizane de loco Trenno  Guilielmus Rovore de loco Trenno qui dicitur Rovore de loco Treno, qui estimaverunt et dixerunt uti lex et usus possit, cartulam commutationis fecit domna Allexandria abbatissa monasterii quod dicitur Dathei prefati monasterii Dathei siti in civitate Mediolani necnon ex altera parte Arialdus de civitate  Landulfus Grassus filius quondam  Arialdus de civitate Mediolani Landulfi Grassi de suprascripta civitate. ...". Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500 ed all’inizio del 1900.

 

GRECO - Cognome riscontrabile anche nella variante Grechi. Grechi è diffuso nell'Italia centrale ed in Lombardia, Greco è diffusissimo in tutta Italia. Dovrebbe derivare dal nome medioevale Greco che originariamente stava ad indicare probabilmente l'origine del capostipite. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 ai primi del 1700 e dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GRIGOLI - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Grigoletti, Grigoletto, Grigolli. Grigoli e Grigoletti sono specifici dell'alto veronese, anche se Grigoli ha un ceppo originario nel palermitano; Grigoletto è tipico veneto, del padovano in particolare; Grigolli, molto molto raro, è trentino, derivano dal nome medioevale Grigolus (forma dialettale per Gregorius). Famiglia presente a Favara nella prima metà del 1600.

 

GRILLETTO/GRILLETTO MAZZULO - Cognome estremamente raro, presente in particolar modo a Nola (NA) ed a Palermo. La casata Grilletto, fiorita nel Regno di Napoli, trae antica origine dal Ducato di Savoia, donde passò in Spagna con Pietro Grillet, che prese parte alla conquista di Maiorca. Passato al servizio di Giacomo I D’Aragona, partecipò alla conquista di Valenza distinguendosi per grande valore e stabilendo la propria dimora in Valenza.  Bubernei Ambert, Consigliere del Duca Di Savoia nella città di Burgo, fu valente Cavaliere sotto l’Imperatore Carlo V, il quale lo nominò membro del suo Consiglio delle Fiandre. Con Privilegio datato in Barcellona il 22 aprile 1538 detto Imperatore gli concesse il titolo di Nobile. Figlio Bubernei Ambert fu Glaudo che generò Glaudo Bartolomé, Cavaliere Valenziano che sposò Eleonora De Borja, da cui Bubernei Pedro De Grilletto al quale fu concesso il titolo di Conte di Saint Trivier nel 1554. Isabella, moglie di Bernardino di Savoia, Signore di Roccamigi, fu Signora dei Feudi di Bellecombe e Chàtelard nel 1575 e di quelli di Caselle e di Villafranca nel 1582. Questa Casata fu Signora di numerosi Feudi in Savoia, delle Baronia di Brissac e di Coumons. Diramazioni dei Grilletto si ebbero anche in Catalogna . Il ramo fiorito in Nola, nel 1879, è rappresentato dal Cavaliere Gerosolimitano Arcangelo Grilletto, di Antonio di Arturo di Pedro, sposatosi con Assunta Amorino, da cui: Maria, Antonio e Raffaele. Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1600.

 

GRILLO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Grilletti, Grilli, Grillino. Grilletti è assolutamente rarissimo; Grilli è tipico del centro nord con ceppi anche in Puglia e Campania; Grillini è specifico del bolognese; Grillo è assolutamente panitaliano, eccezion fatta per la Sardegna. Derivano dal nome medioevale Grillus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1188 a Sartirana: "...atque affirmacione et consensu consulum eiusdem loci Callosius et Petrus de Rizolo et Otto Grillus et Rufinus de Campo necnon et aliorum bonorum hominum credencie, hii sunt Guibertus et Petrus Calegarius et Iohannes Cerrutus et Iacobus de Purciano...", ma è pure possibile che derivino da nomi di località. Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600, nella prima metà del 1700 e dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.

 

GRIMALDI - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Grimaldo, Grimaudo, Grimaudi, Grimoldi. Grimoldi è specifico dell'areale milanese, varesotto e comasco; Grimaldi è diffuso in tutta Italia. Derivano entrambi o dal nome franco Grimald o dal nome longobardo Grimoald, ma in alcuni casi il primo può anche derivare dal toponimo Grimaldi (CS) o anche Grimaldi di Ventimiglia (IM). Di origine germanica formato da "grima" (elmo, maschera da combattimento) e "waldaz" (potente, principe, capo) con il significato quindi di: "capo munito di elmo". Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700 e nella seconda metà del 1700.

 

GRISAFI - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1700 e dalla fine del 1800 in poi.

 

GROVA - Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600 ai nostri giorni.

 

GUADAGNO - V. Vita.

 

GUADAGNINO - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1600 alla prima metà del 1700.

 

GUAGENTI/AGENTI - Famiglia presente a Favara dalla seconda metà del 1500 alla prima metà del 1600.

 

GUAIA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1800.

 

GUARINO - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Guarini, Guerini, Guerrini, Guerrisi. Guarini sembra essere di origine pugliese; Guerini è decisamente lombardo; Guerrini è del centro nord; Guerrisi parrebbe originario della provincia di Reggio Calabria. Il cognome Guarino  è panitaliano, della Valle dell'Adige, con alla base il nome di persona di origine germanica Guarino (originariamente Warin "protettore, difensore", in uso sia come nome autonomo che come diminutivo di nomi composti come Warinfrid, Warinpert, Warinhar). Il cognome, anche nella forma Varino, fu portato in Italia dai Longobardi e compare già in documenti del VII secolo. La forma Guerino (e anche Guerrino) è invece riconducibile alla tradizione francone e venne diffusa più tardi dai poemi cavallereschi del ciclo carolingio. Altre varianti sono: Guareschi, Guarinoni, Guerinoni (cognomi originari della Valle dell'Adige); Guarienti (Val di Sole e Val di Non); Vareschi e Varesco (presenti in diverse località del Trentino). Dai nomi germanici Warner e Werner (in origine Warinhar, composto da Warin– "difensore" e –haria "esercito", col significato di "protettore dell'esercito") si sono formati i cognomi VARNER (Valle dell'Adige e Valle dei Laghi) e Warner (Valle dell'Adige). Il nome Guarniero (derivato dalla latinizzazione di Warinhar) ha dato il cognome Guarnieri, di Caldés, nella Val di Sole. Tracce della famiglia Guarino si hanno a Napoli fin dal 1500, in un atto di vendita di beni feudali di Solofra ad Alessandro de Antenoro si legge:"...Angelo Guarino...Salvatore Guarino...Alessandro Guarino...con l’assistenza del capitano e governatore Michele Nigretti Ispani e alla presenza di Alessandro de Antenoro di Napoli, asseriscono di tenere in feudo dalla regia curia due starze arbustate e vitate con alberi di viti latine site in Solofra nel casale de li Burrelli confinanti con i beni della chiesa e del Monastero di S. Agostino,...". Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome germanico Warin. Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la seconda metà del 1600 e nella prima metà del 1800. Altro ceppo è venuto da Palermo nella seconda metà del 1800, di cui si ricorda il giovane sindaco Gaetano, assassinato nel 1946, con il quale si è estinta la famiglia a Favara.

 

GUARNERI - Cognome riscontrabile anche nelle varianti Guarnero, Guarnirei, Guarniero. Guarnero, molto raro, sembra essere specifico del Piemonte, alessandrino e vercellese; Guarnieri è panitaliano; Guarniero è assolutamente rarissimo. Di Guarneri si individuerebbero due nuclei originari, uno in Sicilia, tra le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta ed uno in Lombardia, con massima concentrazione nella bassa bresciana. Derivano dal nome medioevale Guarnerus di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1183: "...Prima pecia iacet in Albereto et est perticas duabus; coheret: da una parte Guarnerus Medicus, a tercia Sancti Andrea. ..".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Genova nel 1600; in uno scritto del 1643 si legge: "...Il Patron Domenico Menino di Lerice ha carricato alla presente spiaggia di Portovenere sopra la sua fregatta fusti numero trenta pieni di vino per quelli condurre alla Città di Genova mandati da Bartolomeo Guarnero e da consignare alli infrascritti..."; in Valcamonica nella seconda metà del 1700 opera il notaio Giovanni Antonio Guarneri. Frammenti di questa famiglia si rilevano nella seconda metà del 1500, fra la prima e la seconda metà del 1700 e tra la prima e la seconda metà del 1800.

 

GUARRACI - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la seconda metà del 1600, nei primi e nella seconda metà del 1700, fra la prima e la seconda metà del 1800.

 

GUCCIARDINO - Cognome con possibili varianti Gucciardo, Guiccirdi, Guicciardini. A Favara la famiglia è presente con un ceppo venuto nella seconda metà del 1600 e ancora oggi presente.

 

GUELI - Cognome che sembra essere tipico siciliano, probabilmente delle province di Agrigento e Caltanissetta e potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Miguel. Esistono anche tracce di cognomi come Guelus risalenti al XVI sec. (in un antico registro si legge: "...Joseph Guelus baptismum recipit.". Famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600.

 

GUIDA - Cognome riscontrabile nelle varianti Guidi e Guidone. Guidi è diffuso nell'Italia centro settentrionale, con nuclei originari nella fascia centrale; Guidone dovrebbe avere due ceppi, uno nel foggiano ed uno nel napoletano; Guida è diffuso in tutta Italia, con una bassa concentrazione al centro. Questi cognomi hanno in comune la radice il nome longobardo Wildo, o anche il nome germanico Guildo. La casata Guidi, fin dal 1000, ha esercitato signoria feudale sui territori dell'alto Casentino, fino al torrente Archiano al di là del quale si trovava  la signoria ecclesiastica dei vescovi di Arezzo; il capostipite fu Tegrimo Guidi, cui Re Ugo, con un diploma risalente al 927, assegnò il monastero di San Salvatore in Alina, nel territorio della diocesi pistoiese, qualificandolo come "...compater et fidelis..." del sovrano. Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600.

 

GUIDARA - Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.

 

GULINO - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la seconda metà del 1600, nella prima metà del 1700 e nella prima metà del 1900.

 

GULLO - V. Vullo.

 

GUTTADAURO - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600, con presenze anche nella seconda metà del 1600.

 

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