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La stele del barone Mendola trafugata
Esequie al cimitero di Piana Traversa
I dipinti di Farruggia
Notte di S. Silvestro al castello
Cose da profondo sud al cimitero
L'ex carcere in agonia
Non ci cambierà nessuno
Favara: indignarsi è un dovere
C'era una volta un casello
Favara che scompare
Costruire comunque e ovunque
Demolita torre del 1897
Demoliamo il Castello Chiaramonte
Favara: uno Stato nello Stato
Mura e futtitinni
Amministratori ignoranti e senza pietà
Favara: città dei vivi e dei morti

 

 

Carmelo Antinoro © 2008

 

 

C'era una volta un casello

di Carmelo Antinoro

 

Il casello demolito di c.da Cicchillo.Scrisse il barone Antonio Mendola: Quante cose, quanti avvenimenti ho visto nella mia vita!. Uno sguardo retrospettivo, una riflessione sui punti principali solamente mi riempie di meraviglia e di stupore. ... Si fanno tante ferrovie superflue e di poco uso nell’alta Italia e nulla per la Sicilia e per una linea riconosciuta da tutti necessaria ed urgente. ... per le circostanze impreviste, per il denaro, per litigi che possono insorgere, la costruzione e l'esercizio delle stesse ferrovie ... le vedrò dall'altro mondo.

Quelle ferrovie tanto bramate dal barone Mendola videro la luce l' 8 maggio 1921 (tratto Girgenti - Favara) e il 30 dicembre 1921 (tratto Favara - Margonia, dopo oltre tredici anni dalla sua morte. E le ha viste dall'altro mondo.

Ma sono trascorsi poco più di 27 anni dall'inaugurazione e la ferrovia a Favara cadde in totale abbandono. Della strada ferrata oggi nulla rimane, tranne il ponte a tre archi, le spalle di un ponticello e nulla più. La stazione è stata totalmente cancellata. Il casello demolito di c.da Cicchillo da un dipinto di Pasquale Farruggia.I nuovi palazzi non hanno risparmiato neanche quei luoghi demaniali. Del casello in contrada due miglia-S. Pietro nulla più rimane, oggi totalmente inglobato in una nuova costruzione. Del casello di c.da Forche-S. Rosalia (v. foto) nulla rimane, presto in quel posto ci sarà un bel palazzone. L'unico rimasto è quello di c.da Cicchillo oggi adibito a bar-trattoria; almeno uno ancora resiste alla barbarie favarese, ma chissà ancora per quanto.

 

 

 

 

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